Aumentano i turisti ed aumentano i rifiuti: l'analisi dell'Istituto Provinciale di Statistica

"La produzione dei rifiuti è storicamente legata all'andamento dell'economia" scrive l'ISPAT, fortunatamente il Trentino è anche ai primi posti per raccolta differenziata

Aumentano i turisti ed aumentano i rifiuti. La correlazione tra i due trend è cnfermata dall'Istituto Provinciale di Statistica nella presentazione dei dati dell'Annuario. Nel 2018, anno preso in considerazione dall'Annuario presentato nel gennaio 2020, la produzione totale di rifiuti urbani risulta in Trentino pari a 280mila tonnellate, in aumento rispetto al 2017 del 2,5%.

"La produzione dei rifiuti risulta legata anche all’andamento dell’attività economica e alla dinamica delle presenze turistiche sul territorio. Questo aspetto è molto evidente considerando i dati in serie storica che mostrano cali significativi in corrispondenza degli anni in cui la crisi economica si è fatta sentire in maniera più pesante. Allo stesso modo, il legame con le presenze turistiche risulta particolarmente evidente considerando i rifiuti prodotti per mese: la quantità cresce, infatti, significativamente nei mesi centrali delle stagioni estiva e invernale e nelle principali località turistiche" scrivono gli esperti nella preentazione dell'Annuario.

Insomma, i numeri da record del turismo in Trentino, perennemente in crescita da circa un decennio, avrebbero anche il "rovescio della medaglia". Fortunatamente il Trentino è anche un territorio ai vertici in Italia per raccolta diffeenziata. Si producono, quindi, più rifiuti ma, verrebbe da dire, meglio qui che altrove. La raccolta differenziata nel corso del 2018 ha raggiunto i tre quarti della produzione totale di rifiuti urbani (era il 36% nel 2004 ed il 63% nel 2010), ponendo il Trentino al primo posto tra le regioni italiane, dove la media della raccolta differenziata è di poco superiore al 58%.

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Mentre la percentuale totale di raccolta differenziata rimane sostanzialmente stabile rispetto al 2017 (+0,3%), i rifiuti indifferenziati sono in crescita (+9,4%). "Ciò è dovuto - si legge nel rapporto - ad un consistente aumento dei rifiuti derivanti dallo spazzamento (+28,9%). Nell’ambito della raccolta differenziata, cali consistenti si registrano per i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (R.A.E.E.), diminuiti del 45,6%, per i rifiuti urbani pericolosi, composti fra l’altro da solventi, vernici e medicinali scaduti, (-29,2%) e per il multimateriale (-13,5%); in crescita le altre frazioni merceologiche, con aumenti significativi per il vetro (+23,3%) e i materiali tessili (+14,9%)". 

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