Al Muse è fiorita una pianta tropicale che profuma di cavolo cappuccio: primo caso in Italia

Prima fioritura in Italia per la Pseudohydrosme gabunensis, rara pianta tropicale che rimane fiorita solo per pochi giorni

La Pseudohydrosme gabunensis fiorita al Muse

E' una pianta tropicale ma ad occhi chiusi potrebbe ricordare un noto ortaggio invernale trentino. Profuma infatti di cavolo cappuccio, assicurano gli esperti, la Pseudohydrosme gabunensis, in fioritura in questi giorni al Muse, il museo delle scienze di Trento. 

Si tratta della prima fioritura in Italia. La rarissima aracea originaria delle foreste pluviali del Gabon, donata anni fa dall’orto botanico di Bonn, resterà fiorita solo per un paio di giorni, prima di avvizzire. 

“Il nome generico suggerisce che questo fiore possa odorare di idra, cioè di serpente d’acqua, ma il profumo che emana è molto simile a quello del cavolo cappuccio”, spiega Andrea Bianchi, botanico e responsabile della serra tropicale del Muse.

Una specie misteriosa, descritta per la prima volta nel 1892 dal tedesco Adolf Engler ma poi sparita dai radar della ricerca botanica per un altro secolo, che in Italia fiorisce per la prima volta in assoluto.

“La fioritura di Pseudohydrosme gabunensis è di grande interesse per le ricerche botaniche tropicali del Muse, focalizzate sulla flora africana; i ricercatori avranno la possibilità di tentare l’ibridazione di questo genere con uno simile, Anchomanes, per studiare le barriere genetiche potenzialmente presenti e le relazioni tra questi generi così strettamente imparentati”, spiega Andrea Bianchi.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Per motivi legati all’emergenza sanitaria il fiore, sbocciato nelle serre di propagazione del museo, non sarà visibile al pubblico ma raccontato dai botanici del MUSE attraverso i canali social.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Porfido, armi, voto di scambio: le mani della 'ndrangheta sulle cave in Trentino

  • Il Comune ha deciso: niente Mercatini di Natale

  • Il Giro d'Italia 2020 arriva in Trentino: ecco le tappe

  • Bollettino coronavirus: altri 111 nuovi casi, oggi tutti con tampone

  • Intimidazioni agli operai e agganci politici: ecco come agiva la 'ndrangheta in Val di Cembra

  • Via Brennero: arrivano i semafori intelligenti che fanno le multe

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
TrentoToday è in caricamento