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Orso, il ministro "frena" Fugatti: incontro a Roma ma niente cattura

Niente cattura per M49, soluzione richiesta in due lettere spedite dal governatore trentino al ministro Costa

Niente cattura per l'orso M49. La "grazia", forse temporanea, per l'orso responsabile, secondo la Provincia, di circa la metà del totale dei danni causati da plantigradi in Trentino nell'ultimo anno, arriva dal Ministero dell'Ambiente. Dopo la terza lettera senza risposta inviata dal presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti il ministro Sergio Costa ha risposto, indirettamente, fissando un appuntamento a Roma per il 28 maggio.

Nell'incontro si parlerà della gestione autonoma dei "grandi carnivori" da parte della Provincia, ma fino ad allora tutte le misure che vanno al di là della prevenzione e della dissuasione restano congelate. In due differenti pareri inviati a Trento l'istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale, pur riconoscendo l'esemplare "problematico e dannoso" ha ridimensionato la gravità degli episodi spiegando che rientrano nella categoria contemplata dal Piano d'azione Pacobace.

Secondo Fugatti, però, esisterebbe un limite al numero di esemplari "per la sostenibilità del territorio". Limite ampiamente superato, secondo il governatore, che ha parlato di un massimo di 50 esemplari, mentre in Trentino secondo l'ultimo rapporto la popolazione ursina sarebbe tra i 68 e gli 80 esemplari. Fugatti si è detto "particolarmente preoccupato" della situazione ed ha chiesto "competenza primaria per la Provincia sulla gestione dei grandi carnivori". 

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