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Il Comitato per l'Ordine e la Sicurezza dedicato all'orso: M49 è da catturare

"Situazione insostenibile" dice Fugatti, che attende l'autorizzazione del Ministero

"Situazione non più sostenibile". Così è stata definita la presenza dell'orso M49 nelle valli del Trentino Occidentale, nel corso della riunione del Comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza convocato a Trento, tutto dedicato alla questione. Com'è noto il presidente della Provincia autonoma di Trento ha già lanciato una sorta di "ultimatum" al ministro Costa per la cattura dell'esemplare.

La nota stampa della Provincia riferisce anche di due testimoniannze dirette, sugli ultimi due episodi in ordine temporale:  quella del signor Silvio Martinatti di Arco, che si è ritrovato un orso (che non era M49, ndr) nel pollaio che non è fuggito nemmeno dopo due colpi di pistola sparati in aria e dell’allevatore Antonello Ferrari della Val di Breguzzo, che ha subito un attacco al bestiame in malga. 

"Il messaggio che dobbiamo far arrivare da questo territorio è che si tratta sempre più di una questione di sicurezza pubblica. Spero che il Ministero per l’Ambiente – ha detto Fugatti – anche dopo questa riunione e soprattutto dopo gli ulteriori elementi emersi, possa darci l’autorizzazione alla captivazione permanente di M49, anche se il problema, come ci hanno detto oggi i sindaci ed i rappresentanti delle categorie economiche, riguarda il fatto che in Trentino vi siano ormai troppi orsi".

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