Dal Lavazé all'Altopiano di Folgaria, entrando in malghe e baite: tutti gli spostamenti dell'orso M49

Dal risveglio il 2 marzo scorso fino agli ultimi avvistamenti a Folgaria. La trappola a tubo è ancora vuota

Dal passo Lavazé a Folgaria in un mese, spostandosi giorno dopo giorno tra malghe, stalle ed alveari alla ricerca di cibo. Questi gli spostamenti dell'orso M49 ricostruiti dalla Forestale proviciale. Le ultime segnalazioni accertano la sua presenza nel Comune di Folgaria. La trappola a tubo, posizionata in vari lughi visto che sull'orso "fuggitivo" pende ancora un'ordinanza di cattura, è ancora vuota.

Il lavoro di ricostruzione degli spostamenti è facilitato da un fatto: M49 è l'unico orso accertato in Trentino orientale. Non ci è arrivato da solo: è stato portato dal Servizio Foreste e Fauna nel recinto del Casteller, dal quale è fuggito guadagnandosi le prime pagine dei giornali nella scorsa estate, e da allora vaga tra boschi e zone abitate. 

Ecco gli spostamenti di M49 comunicati dalla Provincia

Il maschio M49 a inizio marzo si è spostato dalle valli Campelle e Calamento in val di Fiemme, attraversando il centro abitato di Molina di Fiemme nella notte tra 2 e 3 marzo per portarsi poi, sotto una fitta nevicata, verso Varena e Daiano, danneggiando lungo il cammino degli apiari e tentando la predazione di un asino. La squadra di emergenza/unità cinofila, intervenuta subito dopo l’avvistamento dell’orso a Molina, con l’aiuto dei cani da orso è riuscita ad allontanare M49.

Il giorno 8 è riuscito a entrare in un deposito nei pressi di passo Lavazé, forzando la porta; il giorno 15 è entrato a malga La Val forzando porta e finestra; il 16 ha poi ferito una pecora a Daiano. La trappola tubo posizionata nell’area dal Servizio Foreste e fauna (è tuttora attiva l’ordinanza di rimozione per captivazione permanente dell’esemplare) non è stata frequentata dal plantigrado.

In seguito l’orso si è temporaneamente spostato in provincia di Bolzano (tra S. Lugano, Solaiolo e Trodena), fino a ricomparire in provincia di Trento nella zona dell’alto Pinetano (monti di Brusago e di Bedollo). Lì ha confermato il suo comportamento tentando di entrare in un edificio a malga Stramaiolo, ed entrando invece sia a malga Sprugio bassa (rompendo una finestra) che a malga Pontara (sfondando la porta e rompendo una finestra). All’interno delle strutture visitate, attualmente disabitate, in alcuni casi M49 ha forzato mobili e trovato e consumato del cibo.

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Da ultimo (inizio del mese di aprile) l’orso si è diretto verso sud, raggiungendo ed attraversando nell’ordine la zona della Panarotta/Vetriolo, il versante sud della Vigolana (nel Comune di Besenello) e il monte Finonchio. Sul suo percorso è nuovamente penetrato in alcuni stabili, pur disabitati, forzando porte o finestre e provocando danni all’interno.

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