Venerdì, 17 Settembre 2021
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Orsi trentini, Lav contro Provincia: "Da rapporto Ispra-Muse emergono responsabilità della Provincia" 

La Lega Anti Vivisezione organizza un convegno online con esperti italiani e canadesi per parlare di un nuovo progetto di "convivenza pacifica"

Lav riporta al centro dell'attenzione gli orsi trentini. La Lega Anti Vivisezione lo fa senza mezze misure e con toni duri, tenendo sempre in luce quello studio sugli orsi della Provincia di Trento che analizza la situazione attuale e formula previsioni per il futuro rispetto alla convivenza tra animali e persone, realizzato dall’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) in collaborazione con il MUSE, il Museo delle scienze di Trento e pubblicato a gennaio scorso. 

Il documento, menzionato da molti sostenitori degli orsi, pone l’accento su come gli orsi definiti “problematici” siano animali che "hanno subìto un pesante condizionamento come diretta conseguenza di comportamenti umani errati" sottolineano gli attivisti di Lav. "Ispra e Muse, infatti, sottolineano che le informazioni disponibili dimostrano che i cassonetti dell’umido non protetti, o gli scarti di impianti di ristorazione non adeguatamente gestiti in prossimità di centri abitati, rappresentano un problema rilevante". 

Secondo Lav, proprio la disponibilità e il facile accesso a questo tipo di fonti alimentari "possono portare gli orsi a cambiare il loro comportamento e, in particolare, a perdere la loro naturale diffidenza nei confronti dell’uomo, come risultato dell’associazione della presenza umana e di centri abitati ad un facile accesso a fonti energetiche (condizionamento alimentare). Questo tipo di situazioni può far insorgere comportamenti confidenti tra gli orsi che, avvicinandosi ai centri abitati e non manifestando reazioni di fuga nei confronti delle persone, possono creare situazioni di paura e preoccupazione da parte delle comunità locali". 

La Lega torna a puntare il dito contro la provincia di Trento, ricordando anche che gli incidenti avvenuti sul territorio e che hanno visto come protagonisti questi animali, hanno portato alla cattura e al confinamento all'interno del Centro Faunistico Casteller, se non, addirittura, alla morte. "Dal 2010 a oggi la provincia di Trento ha installato meno di cinquanta cassonetti anti-orso" sottolinea la nota di Lav, "lasciando scoperte intere aree, proprio nelle zone frequentate dagli orsi. Come in Val di Sole, dove ne sono stati sostituiti solamente sei su un totale di 409 presenti. O come ad Andalo, il paese dove M57 è stato catturato, proprio mentre rovistava tra i cassonetti dei rifiuti, la cui sostituzione è prevista solamente nel 2022". 

La questione legata agli orsi, al luogo dove si trovano ora, il Casteller e a quanto accaduto negli anni, viene spesso riportato alla luce. Anche Le Iene hanno mantenuto alta l'attenzione sul fatto nei primi mesi del 2021. Oltre a Oipa che con costanza organizza dei sit-in o degli attivisti del Centro Sociale Bruno che poco prima di Pasqua hanno "ingabbiato" l'orso in pietra sulla rotonda a Trento, simbolo del gemellaggio della città con il quartiere di Charlottenburgin.

“Questi numeri mettono in evidenza la totale inefficienza dell’azione politica dell’amministrazione trentina, incapace di favorire la convivenza pacifica tra orsi e cittadini" dichiara Massimo Vitturi, responsabile LAV Area Animali Selvatici, "il rapporto Ispra-Muse cita più volte la gestione dei rifiuti come elemento critico che contribuisce a “formare” nuovi orsi confidenti; è perciò evidente che la lentezza della Provincia nell’attuare gli interventi di prevenzione, contribuisce attivamente alla creazione di nuovi problemi di convivenza tra orsi e cittadini”. 

Convivere pacificamente con gli orsi, secondo molti, è possibile. "A patto che siano messe in atto precise azioni per la prevenzione dei conflitti, attraverso l’adozione di una politica organica che, a differenza di quanto accaduto fino a oggi in Trentino, abbia come obiettivo concreto la prevenzione degli incidenti, e non l’uccisione o la reclusione a vita degli orsi, dopo che gli incidenti sono oramai accaduti" sottolinea la nota. 

Per approfondire il tema della convivenza pacifica con gli orsi, e soprattutto per discutere di come poterla implementare sul territorio della provincia di Trento, la Lav ha organizzato un convegno online per il 17 aprile: “Convivere con gli orsi in Trentino”, cui parteciperanno esperti e scienziati italiani, insieme a ricercatori canadesi che da decenni lavorano proprio per prevenire incidenti tra orsi e uomini. Maggiori dettagli sull’evento disponibili su https://www.lav.it/aree-di-intervento/animali-selvatici/convivenza-orsi

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