"JJ4 ha difeso i propri cuccioli: deve rimanere libera"

Comunicato stampa sull'ordinanza di cattura dell'orsa JJ4

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrentoToday

COMUNICATO STAMPA del COORDINAMENTO AMBIENTALISTA del TRENTINO L'ORSA JJ4 HA DIFESO I PROPRI CUCCIOLI: DEVE RIMANERE LIBERA! Nell'immediato dell'incidente fra un esemplare di orso sconosciuto (al momento dell'emissione dell'ordinanza di abbattimento) e due cacciatori, avvenuto il 22 giugno, in assenza di esaustive indagini per determinarne l'effettiva dinamica, la giunta emanava un'ordinanza di abbattimento. Ordinanza contestata dalle associazioni, in quanto intempestiva, incongruente e irragionevole. Con lungimiranza il TAR per ben due volte la sospendeva, consentendo di aggiungere un nuovo tassello ad una vicenda che nella sua dinamica aveva convinto le associazioni che si era trattato del comportamento etologicamente coerente ascrivibile alla difesa della prole. E, proprio il giorno seguente alla seconda sospensiva, ecco la conferma: l'orsa protagonista dello sfortunato incontro, quella JJ4 che aveva vissuto come un'ombra nel nostro territorio, senza mai farsi percepire in ben 14 anni, era accompagnata dai suoi tre cuccioli: si era trovata suo malgrado (lo si evince anche dalla documentazione redatta dal Corpo forestale) improvvisamente, senza potersi sottrarre, in una condizione di percepito pericolo per la sicurezza dei suoi tre piccoli. Nonostante la sua natura schiva e "fifona", aveva difeso i propri piccoli da un possibile pericolo; interrompendosi immediatamente, nel momento in cui i due uomini avevano cessato l'atteggiamento di aggressione verso la famigliola di orsi (ricordiamo che l'orsa aveva messo in atto un finto attacco, che poteva finire con un grande spavento da ambo le parti, se il figlio, Christian, non fosse caduto mentre scappava e il padre non fosse intervenuto, correndo, urlando e gesticolando contro JJ4 - con un comportamento "di aggressione" verso l'animale). Una serie di fraintendimenti che l'assessorato, per incompetenza o colpevolmente, non fa nulla per evitare, mentre dovrebbe attuare quella informazione e formazione dei cittadini e dei turisti che le associazioni da anni quasi implorano, consce che sono la via possibile e imprescindibile per la convivenza e una sana relazione fra l'uomo e la natura. Infatti, mentre sono veloci le ordinanze di cattura e abbattimento, non lo sono altrettanto le azioni che metterebbero in sicurezza cittadini e animali, fra cui: la predisposizione di una più diffusa cartellonistica con le regole di comportamento in aree con presenza di plantigradi, la capillare informazione dei cittadini (il fatto che due cacciatori, quindi due conoscitori e assidui frequentatori del territorio non sapessero come comportarsi in un'area frequentata da ben tre orse accompagnate da cuccioli, la dice lunga sulle carenze dalle istituzioni!), la delimitazione e interdizione al pubblico delle zone in cui siano presenti femmine di orsi con cuccioli. Insomma, continua sia la serie di decisioni e atti inopportuni, sia la grave e colpevole carenza nelle azioni e attività che sarebbero davvero necessarie, per garantire una proficua e sicura frequentazione dell'ambiente naturale. Per questo è del tutto evidente che L'ORSA JJ4 HA DIFESO I PROPRI CUCCIOLI: DEVE RIMANERE LIBERA! Mentre appare imprescindibile un cambio al vertice dell'assessorato all'agricoltura, foreste, caccia e pesca, perché l'incompetenza, se può essere compresa in una persona di scarsa esperienza, non può essere ammessa in chi decide il presente del Trentino e ne orienta il futuro. COORDINAMENTO AMBIENTALISTA del TRENTINO: ENPA del Trentino LAC per il Trentino Alto Adige/Südtirol LAV del Trentino Legambiente Circolo di Trento LIPU Trentino PAN-EPPAA WWF Trentino

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