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Nuovo frantoio all'Agraria di Riva per azzerare gli sprechi

L'obiettivo è quello di utilizzare gli scarti di lavorazione per creare sottoprodotti, dal combustibile al diserbante naturale

Dell'oliva non si butta  via niente. Si potrebbe adattare così l'antico proverbio in vista dell'inaugurazione del nuovo frantoio dell'Agraria di Riva. E' un frantoio completamente rinnovato quello nel quale gli agricoltori gardesani si apprestanno a conferire il prodotto della stagione. Nuovi macchinari permetteranno di ricavare prodotti utili dagli scarti di lavorazione, senza sprecare nulla.

Acqua di vegetazione, ovvero un residuo che può essere utilizzato come diserbante naturale nelle stesse campagne dalle quali provengono le olivo; nocciolino, che può essere utilizzato  come combustibile, oltre alla sansa e ad altri concentrati di polifenooli ad uso zootecnico.

Ma l'obiettivo è anche quello di migliorare le prestazioni, al fine di lavorare maggiori quantitativi di oliva evitando scatti di materia prima. "Siamo orgogliosi di essere tra i pionieri che operano in questo senso - spiega una nota dell'Agraria -  Nulla cambia per i soci e gli olivicoltori che vorranno conferire presso il nostro frantoio: la lavorazione resta sempre partitaria, lotto per lotto, olivicoltore per olivicoltore, con un minimo di molitura di 2 quintali di oliva".

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