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Il sindaco: "Pianteremo duemila alberi a Gocciadoro"

Specie dell'habitat alpino per contrastare la diffusione di quelle non autoctone piantate nei decenni passati, ecco il progetto

"Pianteremo duemila nuove piante nel parco di Gocciadoro". L'annuncio ai trentini arriva via Facebook direttamente dal sindaco Franco Ianeselli. La scelta, spiega, è una precisa espressione della volontà dell'amministrazione comunale: contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici, aumentare la biodiversità, migliorare la qualità dell'aria. Il parco di Gocciadoro, com'è noto, è uno dei più frequentati della città.

Luogo ideale per il relax, i pic-nic e la tintarella, è costituito in larga parte da prati in pendenza. Vi sarebbero, secondo il primo cittadino, alcune "aree impoverite" dove il verde va rafforzato. Le nuove piante saranno carpini, aceri e ciliegi. Il parco, però, è anche destinatario di un intervento di riqualificazione contestato dalla lista Europa Verde, parte integrante della maggioranza che sostiene la Giunta, a causa di una pista ciclabile dedicata alle mountain bike prevista nel progetto.

La riforestazione che il Comune si accinge ad intraprendere va nella direzione dell'ambiente naturale del parco. Saranno infatti messe a dimora piante autoctone come carpini, averi e ciliegi per contrastare la diffusione di specie non autoctone piantate nei decenni passati. "Gli alberi non nativi appartengono a specie che non hanno avuto origine nel territorio alpino: il loro uso o la loro diffusione spontanea in ambito urbano può rappresentare un beneficio (per la produzione di legname, la resistenza alle intemperie ed all’inquinamento, la bellezza della chioma, ecc.) ma anche una minaccia, qualora si diffonda a scapito della conservazione degli habitat naturali tutelati", si legge nel comunicato. 

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