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Lupo sull'Altopiano di Brentonico: come difendere gli animali

A fine settembre due asini sarebbero stati sbranati dai lupi. Cosa fare in caso di avvistamento e danni

La presenza del lupo sull’Altopiano di Brentonico è una certezza da qualche anno. Secondo quanto riporta il Comune di Brentonico, è una presenza che sembra essersi assestata su circa quattro esemplari che comporrebbero così il 17º branco della provincia di Trento. Il branco sarebbe attivo sulla parte settentrionale del Monte Baldo, quella trentina in gran parte territorio del Comune.

La sua presenza era quasi ignota in passato, ma durante l’ultima estate il lupo si sarebbe fatto notare spesso compiendo notevoli predazioni di animali domestici. È notizia di fine settembre la predazione di altri due asini, in luoghi molto vicini al paese. "Come è ovvio questo ha destato un certo scalpore all’interno della comunità che si sente impotente di fronte a questo fenomeno - si legge nella nota del Comune -. C’è da dire che anche le istituzioni possono fare poco se non nulla, specie quelle locali. La gestione dei grandi carnivori infatti spetta allo Stato italiano con i dettami della Comunità europea quindi Provincia e Comune hanno le mani legate su questi temi".

Il Comune di Brentonico è sempre in contatto con i vertici provinciali e soprattutto con gli uffici distrettuali del Corpo forestale provinciale. Esiste un’organizzazione di controllo dei grandi carnivori in capo al Corpo forestale e che è possibile contattare al numero: 335.7705966. In caso di anomalie, predaizoni o se si avverte un potenziale pericolo da parte del lupo o dell’orso si deve chiamare il numero unico di emergenza 112.

"L’amministrazione comunale  - conclude la nota del Comnune - è vicina agli allevatori, spesso si tratta di appassionati che intendono manutenere i loro appezzamenti di terreno, che si sono visti predare i loro animali per i quali c’è sempre una grande affezione che non è in alcun modo rimborsabile. L’auspicio è che si trovi una forma di sorveglianza più efficace per scongiurare il più possibile le predazioni di animali domestici perché si corre davvero il rischio che la montagna si spopoli e che vengano abbandonate quelle attività di cura e mantenimento del territorio, e allora sì che i danni non si conteranno più".

Gestione del lupo in Trentino

Sul territorio della Pat, è il Servizio Foreste e fauna l’organismo competente per la tutela e la conservazione della fauna selvatica e che costituisce la struttura di riferimento per la gestione della popolazione di lupo presente sul territorio provinciale.

Monitoraggio del lupo in Trentino

Come si legge sul sito dedicato ai Grandi Carnivori, il monitoraggio del lupo da parte del Servizio Foreste e fauna Pat viene effettuato a scopi gestionali e per questo fine è ritenuto uno strumento fondamentale, che permetterebbe di prendere le scelte gestionali più opportune ed indirizzarle nella maniera più efficace. Il monitoraggio avviene attraverso il fototrappolaggio, le analisi genetiche (su campioni biologici reperiti sul territorio o nell'ambito dei sopralluoghi su predazioni di bestiame domestico e selvatico ) e tramite l’archiviazione di tutte le segnalazioni certe o attendibili di avvistamenti o segni di presenza.

Il monitoraggio genetico, invece, si basa sulla raccolta di campioni organici (peli, escrementi, urina, saliva, tessuti), su campioni biologici che vengono ritrovati sul territorio o durante le ordinarie attività di servizio e nelle aree in cui vengano accertati dei danni da parte di questo animale. Dal 2017 le analisi genetiche sono eseguite dall'Unità di Ricerca di Genetica di Conservazione della Fondazione Edmund Mach di S. Michele all’Adige.

L’indennizzo e la prevenzione dei danni in Trentino

La Provincia Autonoma di Trento, si legge sempre sul sito dei Grandi Carnivori, provvede all’indennizzo totale di eventuali danni da lupo al bestiame domestico, se denunciati al Servizio Foreste e fauna entro 24 ore dalla loro constatazione. È possibile denunciare il danno alla Stazione Forestale più vicina o al coordinatore della reperibilità faunistica reperibile 24 h al n. 335.7705966.  Entro 30 giorni dalla denuncia del danno, va inoltrata al Servizio Foreste e fauna la domanda di indennizzo.

La Provincia esorta anche alla prevenzione, con l'installazione di opere che possano garantire protezione, come le recinzioni elettriche, cercando di ridurre le predazioni del bestiame. Il Servizio Foreste e fauna fornisce, a titolo gratuito,le recinzioni che però poi devono essere opportunamente gestite e controllate per garantirne il corretto funzionamento. Un altro strumento efficace per prevenire le predazioni da lupo sul bestiame sono i cani da guardiania, il cui acquisto è finanziato da parte della Provincia fino al 90% del totale. 

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