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La forestale: "Con l'emergenza coronavirus meno persone in giro, i lupi si spostano di più"

Avvistamenti in Primiero, ed una lupa investita a San Michele all'Adige tra la statale 12 e la A22

Lupi in Primiero: sembra essere questa l'unica novità sulla prsenza del grande carnivoro in Trentino, contenuta nel report di marzo 2020 del Servizio Foreste e Fauna. La presenza in aree già storicamente abitate da branchi è confermata e si segnalano, appunto, alcune incursioni nella valle del Primiero dove i lupi hanno predato alcune pecore a Mezzano e ad Imer. Avvistamenti si sono registrati in varie zone del Primiero nonchè a Passo Rolle.

A marzo si è verificato anche l'investimento stradale di un lupo in una zona densamente abitata della valle dell'Adige: nella notte tra 19 e 20 marzo, sulla S.S.12 poco a sud di San Michele all’Adige, è stato rinvenuto il corpo di una lupa, da poco investita da un veicolo. Il ritrovamento è avvenuto grazie alla segnalazione di un automobilista di passaggio. 

"Il luogo dell’investimento, sul fondovalle della val d’Adige, non deve sorprendere. Esso evidenza la grande mobilità della specie, e in particolare quella degli individui in dispersione dopo la fuoriuscita dal branco di origine. Ciò li porta a percorrere distanze anche di molte centinaia di chilometri, con attraversamenti di numerosi fondovalle; a tale innata caratteristica va probabilmente ad aggiungersi la situazione attuale, oggi più favorevole agli spostamenti della fauna selvatica in conseguenza della minore presenza umana sul territorio, dovuta alle limitazioni legate all’epidemia di coronavirus" spiega una nota del Servizio Forestete Fauna.

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