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Riduzione rifiuti: Trento premiata da Legambiente, dal 2007 il residuo è meno della metà

Un altro premio per Trento nel campo dello smaltimento dei rifiuti, questa volta per la prevenzione nella produzione del residuo, non differenziabile, il cui costo di smaltimento si aggira oggi attorno ai 150 euro a tnnellata

Un altro premio per Trento nel campo della riduzione dei rifiuti: questa volta il riconoscimento non riguarda le modalità di smaltimento bensì la prevenzione nella produzione dei rifiuti, ed è stato assegnato ieri da Legambiente e Federambiente a parimerito con la Regione Campania ed il Comune di Oristano, in Sardegna.

Con l'occasione il Comune ha divulgato i dati relativi al dicembre 2014 che vedono una percentuale di differenziata al 79,52% ed una riduzione del residuo di circa il 60% rispetto al 2007, anno in cui nel capoluogo è stata introdotta la raccolta porta a porta. Al 31 dicembre 2014 si è registrata un'ulteriore riduzione del residuo del 14,3% rispetto all'anno precedente. Si riduce il residuo ed aumentano i costi di smaltimento, arrivati a 150 euro a tonnellata, ovvero il doppio rispetto a quando venne introdotta la differenziata porta a porta.

A ritirare il premio ieri a Roma c'era il responsabile del Comune, l'ingegnere Silvio Fedrizzi, che ha ricevuto una targa dalle mani del presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, il quale ha però ricordato che "nonostante questo tipo d'iniziative sia ormai sempre più diffuso, però, continuiamo ancora a parlare di casi eclatanti, di buoni esempi sostanzialmente spontanei, che possono essere imitati e replicati ma che ad oggi non godono d'alcun tipo di facilitazione".

Un appello infine al Ministero: "è arrivato quindi il momento per il ministero dell’Ambiente di tirare fuori del cassetto la bozza di decreto sulla tariffazione puntuale, modulata in base alla produzione dei rifiuti, per mettere a regime questi comportamenti sicuramente virtuosi ma ancora troppo estemporanei”.

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