Depurare l'acqua con i tappi riciclati: la startup trentina compie un anno

Ad un anno dall'inizio della loro avventura nel mercato della green economy i due fondatori di Eco-sistemi danno qualche numero: i dati, tutti oltre le aspettative, si riferiscono all'impianto installato in un birrificio artigianale di Novara per depurare le acque reflue

foto: recyclind.it

Acqua potabile depurata grazie ad un sistema che sfrutta materiali di riciclo: i tappi di plastica delle bottiglie d'acqua e bibite. Se ne era parlato un anno fa quando la startup trentina partì con questo innovativo progetto, sovvenzionato dalla Provincia attraverso l'incubatore Manifattura tabacchi. Ora ad un anno di distanza il progetto dà qualche numero: consumi bassissimi, 1,7Kw/h per depurare un metro cubo di acque reflue; 17,5 chili di CO2 risparmiati all'atmosfera (l'equivalente di quanto viene emesso per fondere un tappo e crearne un altro) per ogni metro cubo d'acqua depurata.

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I dati, ripresi qualche giorno fa dall'agenzia Ansa, si riferiscono all'impianto di depurazione installato in via sperimentale dal birrificio Horodeum di Novara. Solitamente il processo viene effettuato usando elementi plastici prestampati, l'idea di utilizare i tappi, già costruiti per altri usi e quindi a costo praticamente zero, è venuta due ingegnosi trenitni, che ad un anno di distanza iniziano a raccogliere i frutti del progetto. Un processo dal quale traggono vantaggio anche le molte Onlus dalle quali la Eco-sistemi acquista i tappi. 

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