Villa Lagarina: dieci chilometri di muri a secco

Un patrimonio da preservare, dove la mano dell'uomo modella l'ambiente con rispetto, e dove tante specie naturali trovano rifugio

Messi uno in fila all'altro arriverebbero a coprire una lunghezza di quasi dieci chilometri, 9.993 metri per la precisione, ed a contenere 2,41 chilometri quadrati di terrazzamenti. Sono i muri a secco di Villa Lagarina, censiti per la prima volta dallo studio di consulenza ambientale Albatros. Un patrimonio architettonico, ingegneristico, culurale ed anche naturale: tra un sasso e l'altro trovano riugio specie animali, come il ramarro verde, e vegetali, per esempio molte erbe officinali.

«Con lo studio di Albatros, abbiamo un lavoro di dettaglio su tutti i manufatti a secco - spiega  il sindaco di Villa Lagarina Romina Baroni - Ora abbiamo una base di ricerca unica in Trentino, che ci dà elementi per capire quali manufatti vanno valorizzati, per quali chiedere finanziamenti, su quali concentrare il nostro impegno. I muri a secco sono un elemento straordinario e sappiamo anche che, per la loro ricostruzione, non servono perizie geologiche, visto che per loro natura non creano barriere allo scorrimento dell'acqua».

"Il lavoro è iniziato dall'osservazione con sistemi gps, con la cara vecchia corda metrica e col clinometro: lo strumento che misura la pendenza - spiega Alessanddro Marsilli di Albatros Srl -. In accordo con l'amministrazione, ci siamo concentrati solo sulle murature a secco, dunque non su quelle ripristinate negli anni. La prima indicazione è stata che molti di questi manufatti sono presenti anche in porzioni di bosco ormai inselvatichite. Abbiamo studiato molti aspetti: il tipo di pietra usato, la flora e la fauna. Sono state dunque coinvolte diverse competenze". 

Per proteggere il paesaggio terrazzato esiste un organismo internazionale che riunisce tutti i luoghi del mondo in cui, in contesti culturali ed epoche storiche differenti, le popolazioni hanno usato questa tecnica costruttiva per praticare l'agricoltura su terreni pendenti, garantendosi così le risorse per vivere. Dopo Cina e Perù il meeting dell'Alleanza per i paesaggi terrazzati, è ospitato quest'anno in Italia. Ieri, lunedì  10 otttobre, al Muse si è svolto un incontro nel quale sono state presentate le esperienze trentine, dalla val di Cembra a quella, appunto, di Villa Lagarina, che sarà nuovamente presentata al pubblico oggi alle 14.30 a palazzo Libera.

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