life Brentonico / via de la Val de Vic

Legambiente: bandiera nera alla Comunità delle Giudicarie, verde per i coltivatori di zafferano del Baldo

Oltre a quella assegnata al Parco dello Stelvio insieme alla sezione lombarda Legambiente Trentino ha assegnato la bandiera nera 2014 alla Comunità delle Giudicarie che prosegue con il progetto di ampliamento delle piste da sci in Val Nambino nonostante molti pareri contrari. La bandiera verde va invece all'associazione Baldensis che ha riscoperto un fiore molto prezioso...

Val Nambino

Per Legambiente è periodo di "bandiere nere". In un precedente articolo abbiamo parlato del riconoscimento, in negativo, assegnato da Legambiente Lombardia al progetto di smembramento del parco dello Stelvio. La sezione trentina dell'associazione ambientalista si associa alla scelta ma segnala anche un'altra situazione "nera": quella della val Nambino dove "la Comunità delle Giudicarie intende realizzare un pesante sacrificio di territorio, di paesaggio e di naturalità, ipotizzando consistenti e impattanti ampliamenti delle aree sciabili in zone di grande pregio ambientale e paesaggistico fra la val Rendena e la val di Sole".

La Comunità di Valle, a cui è stata assegnata la bandiera nera, va avanti nonostante molti pareri critici: dalla Sat ai comitati locali, dai rappresentanti del Parco Adamello Brenta fino al parere della società di consulenza Agenda 21 a cui la stessa Comunità aveva affidato il compito di redigere lo studio ambientale.  "Tutti gli studi indicano che il mercato turistico dello sci è maturo - scrive Legambiente nel documento che accompagna l'assegnazione della "bandiera nera" - e che le prospettive di crescita devono essere cercate nella destagionalizzazione e nella diversificazione dell'offerta turistica, incluso il turismo culturale e naturalistico, per dare un futuro sostenibile alle nuove generazioni residenti nelle Alpi."


Per una situazione "nera" ce n'è una, sempre in Trentino, che si è meritata invece la bandiera verde: l'associazione di giovani produttori "Baldensis" che nell'altopiano di Brentonico promuove l'agricoltura biologica e biodinamica tra gli agricoltori associati. Sul Monte Baldo, famoso per i suoi fiori, i giovani produttori hanno lanciato addirittura una coltivazione di zafferano: per ottenere un grammo di polline occorrono circa 1300 fiori, una coltivazione decisamente poco "intensiva". 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Legambiente: bandiera nera alla Comunità delle Giudicarie, verde per i coltivatori di zafferano del Baldo

TrentoToday è in caricamento