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Vacanze eco: 21 strutture del Parco Adamello Brenta nella Carta europea del turismo sostenibile

Importante riconoscimento per 21 strutture ricettive del Parco che entrano nella seconda fase della Carta europea del turismo sostenibile, unico caso in Italia mentre a livello europeo le strutture certificate sono più di 400. Gilmozzi: "Una risorsa, questa è la strategia della Provincia"

Un'area protetta in cui anche le strutture ricettive sono sempre più attente all'ambiente: arriva dall'Europa l'importante riconoscimento asegnato nei giorni scorsi alle 21 attività economiche del settore turistico, alberghi, campeggi e garnì, che operano all'interno del parco Adamello-Brenta. Ventuno realtà che sono state inserite all'interno della Carta europea del turismo sostenibile, promossa dalla Europarc Federation, la federazione che riunisce tutti i parchi europei.

Si tratta del primo caso in Italia, mentre a livello europeo sono 438 le aziende locali attestate nella "fase 2" della certificazione, presenti in Spagna, Francia, Regno Unito e Finlandia. Una certificazione che offre anche maggiore visibilità a livello internazionale, catturando l'interesse di flussi turistici specifici. Anhe i turisti infatti hanno mostrato di sviluppare in anni recenti una certa sensibilità sul tema, scegliendo una vacanza sempre più all'insegna della natura e del rispettodell'ecosistema locale.

"Un modo di fare turismo nel segno della sostenibilità -ha commentato l'assessore all'ambiente Mauro Gilmozzi - in un contesto nel quale sono i grandi gruppi economici a dettare legge ed a spazzare via tali sensibilità, sarà sempre più importante fare squadra e credere nel nostro ambiente". 

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