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Venerdì, 20 Maggio 2022
life San Giuseppe / Corso del Lavoro e della Scienza

La biodiversità del bosco incide positivamente sulla quantità di legname

Un team di studiosi, tra cui i ricercatori della Fondazione Mach e del Muse, ha misurato in termini quantitativi il valore della biodiversità sul legname prodotto

Che la biodiversità garantisse il benessere e la stabilità delle foreste già si sapeva. Che incidesse però sulla produzione legnosa - e di quanto - è scoperta di questi giorni. La prestigiosa rivista Science ha pubblicato oggi i risultati di una importante ricerca scientifica intitolata “Relazione positiva tra produttività e biodiversità nelle foreste a livello globale”. 
Un team di studiosi provenienti da 90 istituzioni di tutto il mondo, tra cui Fondazione Edmund Mach e MUSE, utilizzando dati provenienti da oltre 777 mila aree boschive di 44 Paesi, in Italia, in Trentino e nel Friuli Venezia Giulia, ha scoperto un consistente effetto positivo a livello globale della biodiversità sulla produttività delle foreste.

Più specie di piante sono presenti in un bosco, maggiore è la sua produttività di legname. Che ora, per la prima volta, viene quantificata. Perdere la biodiversità vorrebbe dire perdere, a livello mondiale, qualcosa come un valore in dollari annuale che va da da 166 a 490 miliardi, ossia più del doppio del costo totale che sarebbe necessario sostenere se dovessimo conservare tutti gli ecosistemi terrestri su scala globale. Un risultato che evidenzia la necessità di rivalutare l’importanza della biodiversità anche dal punto di vista economico, così come delle strategie di gestione forestale e delle priorità di conservazione.

La ricerca segna il primo importante risultato del team, formalmente conosciuto come Global Forest Biodiversity Initiative (GFBI). Fondata nel 2016, la GFBI è un'organizzazione internazionale, interdisciplinare, di ricerca collaborativa che mira a una migliore comprensione su larga scala dei modelli e processi associati a quattro miliardi di ettari forestali presenti nel pianeta. In tale organizzazione è presente Damiano Gianelle di FEM e Francesco Rovero del MUSE. 

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