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Lago Santo, iniziano i lavori: "Fermate le ruspe, è un habitat unico"

Ruspe al Lago Santo per il contestato progetto di riqualificazione: passerelle, nuova spiaggia e lampioni sulla riva

Ruspe al Lago Santo: il momento è arrivato, nonostante le proteste, anche da parte di autorevoli sigle dell'ambientalismo, sul progetto. La "riqualificazione", le virgolette sono d'obbligo, prevede tra le altre cose una nuova illuminazione sulle rive, una spiaggia artificiale ed un pontile. Tutto ciò in uno specchio d'acqua che costituisce un habitat naturale per specie rare come il gambero di fiume ma non solo: "Il lago e? infatti un esempio raro e vulnerabile di habitat con acque stagnanti, da oligotrofe a mesotrofe, con vegetazione dei Littorelletea uniflorae e degli Isoe?to-Nanojuncetea e Nanocyperion flavescentis" spega l'associazione Gufi, Gruppo Unitario Foreste Italiane.

"Una tipologia di habitat rara sia in Trentino sia in Europa e che rientra tra quelli indicati come meritevoli di protezione dalla Direttiva Habitat della UE: il lago costituisce quindi un biotopo di grande valore ambientale - continua la nota di Gufi -. Se lo scopo e? quello della promozione turistica della zona, avrebbe maggiore senso conservarne la naturalita? che la rende preziosa, in un’ottica di sviluppo sostenibile che non elimini gli elementi attrattivi naturali sostituendoli con elementi artificiali e costosi che i turisti possono trovare anche nelle zone urbane di provenienza. In un’epoca in cui l’opinione pubblica diventa via via piu? sensibile alla protezione dell’ambiente, le istituzioni dovrebbero puntare su una reale valorizzazione, che non puo? che essere conservativa".

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