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Presentate 1300 firme per "salvare" il Lago d'Idro

Una petizione per limitare il rilascio di acqua a favore delle campagne lombarde e preservare così lo specchio d'acqua

Sono 1259 le firme raccolte dall'Associazione Amici della Terra per "salvare" il Lago d'idro, presentate nei  giorni scorsi al presidente del Consiglio provinciale Bruno Dorigatti. Nel documento si chiede che venga istituita una commissione apposita, partecipata da comuni e associazioni, per avviare una politica di gestione oculata e razionale dell'irrigazione nelle campagne della pianura lombarda. 

I proponenti chiedono la revisione dell'accordo attualmente in vigore, firmato nell'ormai lontano 2002, che prevede un differenziale di 3,25 metri del livello del lago in caso di rilascio d'acqua ad usoo agricolo. Negli ultimi anni il differenziale è stato abbassato, in deroga all'accordo, ad un 1,3  metri in cambio del finanziamento di diverse opere a favore di comuni bresciani (clicca qui). Una quantità, fanno notare i promotori della petizione, comunque sufficiente ai fabbisogi del settore agricolo nelle zone a sud del lago.

Contesa fin dal 1917, quando per motivi bellici il lago venne trasformato in un invaso fino ridurne il livello di 7 metri, l'acqua del lago d'Idro è sempre contesa tra Trentino e Lombardia, spesso con la mediazione dello Stato. Si chiede ora che il livello del lago venga preservato a fini paesaggistici ma anche turistici limitando il rilascio, oggetto di successivi accordi.

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