Qualità dell'aria: l'Europa condanna l'Italia ma "salva" il Trentino

La Provincia comunica la sentenza della Corte di Giustizia europea

L'Europa condanna l’Italia per l’inquinamento dell’aria, ma il Trentino non è fra i territori inadempienti. La Provincia autonoma di Trento fa sapere che i limiti alla concentrazione in atmosfera delle polveri sottili (PM10) sono rispettati costantemente dal 2013 su tutto il territorio provinciale. E' quanto ha certificato la Corte di Giustizia, che ha accolto il ricorso della Commissione europea, "salvando" il Trentino.

"La Provincia autonoma di Trento - si legge in una nota - può contare su una pianificazione puntuale ed estesa. Infatti, il vigente Piano provinciale di tutela della qualità dell’aria, approvato nel 2018 e consultabile sul sito web dedicato www.pianoaria.provincia.tn.it, contiene un dettagliato elenco di strategie e azioni per la riduzione degli inquinanti atmosferici".

Per quanto riguarda in particolare le polveri sottili, oggetto della condanna comminata all’Italia dalla Corte di Giustizia europea, la Provincia ricorda che in Trentino la fonte primaria dell’80% delle emissioni di tale inquinante è la combustione domestica della biomassa legnosa. Il Piano provinciale contiene al riguardo numerose azioni di contrasto, tra cui le iniziative per sensibilizzare i cittadini riguardo agli impatti della combustione della legna sulla salute umana e sull’ambiente, nonché per diffondere la conoscenza delle “buone pratiche” di combustione, che permettono di ridurre in maniera significativa gli inquinanti emessi in ambito domestico.

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