Risparmio energetico: arrivano le agevolazioni provinciali per case e condimini

Via libera della Giunta a due delibere distinte, degli assessori Gilmozzi e Daldoss, per condimini ed abitazioni singole. I contributi non sono solamente per le prime case, ecco i dettagli nel comunicato della Provincia

Nel 2016 i 15 mila condomini del Trentino avranno a disposizione risorse, sotto forma di agevolazioni, fino a 1 milione di euro per interventi che puntano al risparmio energetico in condomini ed abitazioni private. Il piano delle agevolazioni per l'anno in corso è stato presentato oggi dagli assessori provinciali Mauro Gilmozzi e Carlo Daldoss.

Tre le tipologie di interventi agevolati: diagnosi energetica e verifica dello stato di salute del condominio; progettazione ed assistenza tecnica per la realizzazione degli interventi; abbattimento degli interessi derivanti dalla sottoscrizione di mutui per le spese relative agli interventi. Sull’ultimo punto, a breve la Provincia autonoma di Trento sottoscriverà con un pool di banche le convenzioni per i mutui riservati ai condomìni. Nel caso dei contributi per lavori di miglioramento energetico in abitazioni private, la Provincia concorrerà all’abbattimento degli interessi passivi derivanti dall’anticipazione delle detrazioni fiscali statali. La cifra messa a disposizione dall’assessorato all’urbanistica si aggira sui 3 milioni di euro spalmati sui prossimi 10 anni.

I condomini per i quali sono previste le agevolazioni sono quelli con almeno 5 unità abitative dotati di amministratore e realizzati prima del 1991. Oggi la Giunta provinciale, con la delibera a firma dell’assessore Gilmozzi, ha definito i criteri attuativi, ovvero le misure concrete, prevedendo per i condomìni tre tipologie di agevolazioni: la diagnosi energetica e la verifica dello stato di salute del condominio;
la progettazione e l’assistenza tecnica per la realizzazione degli interventi individuati nella diagnosi energetica e per i lavori da svolgere contestualmente; l’assunzione di oneri degli interessi derivanti dalla sottoscrizione di mutui stipulati con istituti bancari convenzionati per le spese relative agli interventi. In particolare, l’agevolazione relativa alla diagnosi energetica e la verifica dello stato di salute del condominio copre il 50% dei costi sostenuti dal condominio, elevabili al 100% qualora il condominio proceda alla realizzazione degli interventi tramite le agevolazioni previste per la progettazione e l’assistenza tecnica, nonché in caso di assunzione di mutuo con istituti bancari convenzionati.

La delibera a firma dell’assessore Daldoss riguarda invece la abitazioni private singole e prevede che la Provincia assumerà a proprio carico gli oneri degli interessi derivanti dall’anticipazione delle detrazioni d’imposta, previste dalle disposizioni statali, per le spese relative agli interventi di ristrutturazione e di riqualificazione energetica, per coloro che realizzano interventi sulle case di abitazione. Attualmente la detrazione fiscale statale è ammessa sul 50% delle spese sostenute in caso di interventi di ristrutturazione edilizia con il limite massimo di detrazione pari a 48.000 euro per ciascuna unità immobiliare e del 65% in caso di riqualificazione energetica con i limiti massimi di detrazione di 100.000, 60.000 e 30.000 euro a seconda della tipologia di intervento.


Nel caso delle abitazioni private, il contributo permetterà di finanziare gli oneri corrispondenti agli interessi relativi ad un contratto di mutuo stipulato con uno degli istituti di credito convenzionati per un importo di almeno 10 mila euro, così da garantire la copertura anche parziale dei costi relativi agli interventi di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica. Il contributo è pari agli interessi, riferiti ad una quota di capitale massima equivalente all'ammontare totale della detrazione fiscale calcolata sulle spese sostenute. Gli interessi sono calcolati applicando un tasso fisso nella misura corrispondente al tasso di riferimento vigente al momento della stipulazione del contratto di mutuo, con piano di ammortamento italiano (rata capitale costante) a rata annuale, di durata decennale. In ogni caso il contributo non può superare l'onere effettivo degli interessi a carico del mutuatario. Il contributo totale è suddiviso e concesso in dieci rate di pari importo, su una spesa minima di 20 mila euro. La delibera prevede i contributi anche su spese già sostenute ma fatturate dopo l’entrata in vigore della delibera (21 maggio 2016) e precedenti alla presentazione della domanda. 


Le domande di contributo potranno essere presentate a partire dal prossimo primo luglio e fino al 30 novembre da parte di persone residenti in Trentino e proprietarie dell'edificio ad uso abitativo costruito sul territorio provinciale, in cui sono previsti gli interventi di ristrutturazione e/o riqualificazione energetica che lo Stato ammette a detrazione d'imposta.  Saranno ammesse a contributo le domande secondo l'ordine cronologico di presentazione. Per ottenere il contributo, il privato dovrà presentare entro un anno dall'ammissione al contributo, copia del contratto di mutuo e dichiarare (attraverso un apposito modulo) la data in cui sono stati conclusi i lavori, la spesa sostenuta, l'assenza di cumulo con altri eventuali contributi da parte di Pubbliche amministrazioni  sia ad abbattimento degli interessi sul mutuo che ad abbattimento delle spese sostenute, e la detrazione fiscale teoricamente spettante

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Il contributo provinciale è previsto non solo per la prima casa ma è esteso a tutte “le case di abitazione”. L’obiettivo dichiarato è incentivare il risparmio energetico ma anche di sostenere le attività economiche legate all'edilizia. Da qui la decisione di impegnare complessivi 3 milioni di euro sui prossimi bilanci provinciali: 300 mila euro per 10 annualità. La Provincia sta definendo le convenzioni con gli istituti di credito, che – come detto - saranno in ogni caso caratterizzate da una durata decennale; con rata annuale; un piano di ammortamento italiano (rata di capitale costante); e a tasso fisso (1,73%). Per informazioni è a disposizione l'Ufficio edilizia abitativa della Provincia autonoma di Trento: numero di telefono 0461 - 495022, email serv.autonomielocali@provincia.tn.it. 

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