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Una panoramica della Val di Cembra, terra di vigneti

Una panoramica della Val di Cembra, terra di vigneti

Stop al consumo di suolo: in Trentino i campi sono solo il 10% del territorio

L'allarme di Coldiretti: "L'emergenza coronavirus ha messo in luce come l'agricoltura sia un settore fondamentale in un periodo di tensioni per il commercio internazionale"

Stop al consumo di suolo e maggior tutela delle aree agricole: l'allarme arriva dalla Coldiretti del Trentino, dopo il Rapporto nazionale del sindacato contadini che evidenzia come il Trentino faccia peggio degli altri territori alpini in fatto di aree consumate.

L'allarme di Coldiretti in Trentino

"Apprendiamo dei dati preoccupanti dal Rapporto sulle dinamiche di urbanizzazione e sul consumo di suolo in Trentino, con un incremento del 190% degli insediamenti negli ultimi 50 anni a danno delle aree agricole che sono poco più del 10%. Il problema è ancora più marcato visto che negli ultimi 5 anni, con una legge provinciale che dovrebbe garantire uno stop al consumo di suolo, la tendenza non si è affatto invertita", commenta Gianluca Barbacovi, presidente di Coldiretti Trentino Alto Adige.

"Al danno economico - prosegue il preidente - si aggiunge il fatto che su un territorio meno ricco e più fragile per il consumo di suolo si abbattono i cambiamenti climatici con le precipitazioni sempre più intense e frequenti con vere e proprie bombe d’acqua che il terreno non riesce ad assorbire. La disponibilità di terra coltivata si traduce in produzione agricola di qualità, sicurezza alimentare e ambientale per i cittadini nei confronti del degrado e del rischio idrogeologico".

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