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Caccia: stagione a rischio in Trentino, ecco perchè

Una norma della legge provinciale permette la caccia sia "vagante" che "da appostamento", e ciò sarebbe contrario alla legge nazionale

A meno di due settimane dall'inizio della caccia la stagione venatoria in Trentino è a rischio: a tenere con il fiato sospeso qualche migliaio di cacciatori è la sentenza del Tar di Trento che ha accolto il ricorso di quattro associazioni ambientaliste, Lipu, Leambiente, Pan-Eppa e Wwf. Pomo della discordia la legge provinciale sulla caccia, o meglio il passaggio nel quale si permette ai cacciatori trentini di esercitare attività enatoria sia "vagante" che "da appostamento", cioè nei capanni. 

Una norma contraria alla  legge nazionale, secondo gli ambientalisti, ed ora anche secondo il Tar. Sulla questione però si attende un pronunciamento della Corte costituzionale. Nel frattempo è stata rigettata la richiesta di un ipotetico divieto di caccia nel Parco Adamello Brenta, che continuerà ad essere territorio di caccia per gli iscritti ai circoli di pertinenza. 

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