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Zuclo, 1.200 firme per dire no al biodigestore

Sono state consegnate nelle mani del presidente del Consiglio Dorigatti le firme raccolte dal comitato Busa Pulita

Sono 1.247 le firme raccolte dal comitato spontaneo "Busa Pulita" che si batte contro la realizzazione di un biodigestore a trecento metri in linea d'aria dagli abitati di Saone e Zuclo. Si tratta, è bene sottolinearlo, di un impianto privato simile a quello, pubblico, già in funzione a Cadino.Le firme sono state presentate al presidente del Connsiglio provinciale Bruno Dorigatti ed all'assessore competente Mauro Gilmozzi. 

A spiegare le ragioni della mobilitazione civica è stata Maria Emanuela Giacomuzzi, rapppresentante del  comitato: "la tecnologia ipotizzata per il nuovo impianto – ha detto – richiede l'impiego di moltissima acqua e non è affatto biocompatibile, ché anzi il biodigestato prodotto sarebbe tossico e non si potrebbe utilizzare come concime". 

Ad avanzare la proposta è stata una ditta privata che possiede dei terreni adiacenti alla discarica di Zuclo, e che vorrebbe sfruttare la vicinanza per produrre  energia dalla frazione organica dei rifiuti urbani, ovviamente tramite una convenzione con il Comune. E' stato stimato che tale impianto potrebbe contare su un quantitativo annuo di 10.000 tonnellate di rifiuti organnici e 36.000 di liquami da allevamenti. Il progetto è in discussione in consiglio comunale dall'autunno 2016.

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