Ampliare le piste? Parco Adamello Brenta contrario: "L'ambiente è la nostra ricchezza"

Lunga lettera aperta di Joseph Masè, che è anche sindaco di Pinzolo: "No alla massimizzazione del profitto a discapito della Natura"

Massima contrarietà del Parco Naturale Adamello Brenta all'ipotesi, annunciata sulla stampa, di ampliamento delle piste da sci all'interno dei propri confini. Il presidente Joseph Masè, che è anche sindaco di Pinzolo ovvero il Comune sul quale ricade maggiormente il parco, denuncia con un comunicato il totale mancato coinvolgimento nelle scelte che hanno portato a presentare alla stampa il progetto di ampliamento, con il benestare della Giunta provinciale.

La lettera del pesidente del Parco Naturale

"Il tema dell’eventuale ampliamento del demanio sciabile impone, dunque, oltre che il coinvolgimento di tutti anche un’approfondita analisi in termini di costi e benefici per la collettività. Non si può dimenticare, infatti, che già nel 2013 il Parco, insieme ai comitati spontanei di liberi cittadini, ha espresso con forza la propria contrarietà alla paventata infrastrutturazione di Serodoli, considerato l’alto valore ambientale e paesaggistico dell’area, le gravi ricadute che tale previsione avrebbe comportato in caso di realizzazione di nuovi impianti e piste a danno dell’integrità del paesaggio, della qualità dell’acqua dei laghi e delle sorgenti coinvolte, oltre che le importanti manomissioni al profilo del terreno" si legge nella lunga lettera aperta, pubblicata sul sito del Parco Naturale Adamello Brenta.

"L'ambiente è l'autentico patrimonio di questi luoghi"

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A ch ne fa una questione economica, come spesso succede in queste occasioni, Masè risponde con la stessa moneta: "L’ambiente, per la cui tutela è stato istituito il Parco Naturale Adamello Brenta trent’anni fa, rappresenta, secondo i canoni di oggi, non solo il contesto naturale unico entro cui è possibile praticare lo sci, ma prima di tutto costituisce l’autentico patrimonio di questi luoghi, la qualità tanto ambita che altri non possiedono, la vera ricchezza che abbiamo la responsabilità di preservare per i nostri figli. Il Parco auspica che chi ha la responsabilità di amministrare il Territorio sappia valutare con estrema attenzione le istanze che provengono dalle società impiantistiche affinché l’ambiente, patrimonio collettivo, non venga sacrificato per centrare obiettivi di massimizzazione del profitto delle società". 

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