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I custodi del "tesoro" di Agitu sempre vicini all'allevamento: «Qui regna la tranquillità, vi preghiamo di lasciare queste capre tranquille»

La prematura e atroce scomparsa di Agitu ha lasciato il "orfano" il gregge di capre mochene, 82 delle quali 70 sono in stato di gravidanza, allevate con tanto amore e secondo i metodi antichi

Beatrice con le capre di Agitu

Regna la tranquillità in val dei Mocheni, a Frassilongo, dove il paradiso innevato racchiude un piccolo tesoro, quello lasciato dalla pastora etiope Agitu Ideo Gudeta, brutalmente assassinata a martellate dal suo collaboratore Adams Souleimani, il 29 dicembre 2020. L'amore per questa donna era immenso, proveniva e ancora proviene da moltissime persone, vicine e lontane, da dove aveva iniziato a costruire il suo sogno. La prematura e atroce scomparsa di Agitu ha lasciato il "orfano" il gregge di capre mochene, 82 delle quali 70 sono in stato di gravidanza, allevate con tanto amore e secondo i metodi antichi. La mobilitazione è stata tanta, dalla raccolta fondi che al mattino del 6 gennaio ha superato i 93mila euro che verranno impiegati anche per riportare la salma di Agitu in Etiopia, fino alle richieste di adozione

Nel breve periodo, però, quello che è importante è che questi animali non rimangano soli, da subito le comunità vicine, politici e Provincia si sono fatti sentire, non sono rimasti immobili, hanno cercato di portare il proprio aiuto. Durante i primi giorni dell'anno, su indicazione dell’assessore provinciale all’agricoltura Giulia Zanotelli, il Servizio veterinario dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari ha effettuato un sopralluogo all'allevamento, constatando la buona salute delle capre. A vegliare sul "tesoro" di Agitu ci sono i custodi del gregge che ogni giorno si prendono cura di loro e che chiedono alle persone, per il benessere degli animali, di lasciarle nella loro tranquillità. 

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