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"Ridiamo l'acqua al Fersina": nasce il Comitato

L'acqua va e viene nel giro di poche ore, a causa di derivazioni elettriche e scarichi. Una situazione devastante per il fragile ecosistema di uno dei maggiori affluenti dell'Adige

Un ecosistema a rischio, quello di uno dei maggiori affluenti dell'Adige in Trentino: il fiume Fersina, che nassce in Val dei  Mocheni e si congiunge all'Adige a sud del capoluogo, è soggetto a continui sbalzi di portata per colpa delle derivazioni idroelettriche a nord di Pergine. A lanciare l'allarme è il Comitato per la tutela del fiume Fersina e dei suoi affluenti. La questione risale al febbraio scorso quando Simone Petri, tecnico forestale, lanciò su change.org una petizione per sottoporre la questione all'amministrazione provinciale. A distanza di quasi un annno si è costituito un comitato che porta avanti la battaglia.

La richiesta è sempre la stessa, quella di un "deflusso minimo vitale" maggiore dell'attuale, che garantisca stabilità alla portata del fiume e quindi acqua sufficiente per il mantenimento di un ecosistema che, anche epr ragioni orografiche, è particolarmente fragile. Il comitato terrà per la prima volta una presentazione pubblica questa sera, martedì 28 novembre alle ore 20, presso il centro giovani Kairos per presentare lo statuto a tutti  i cittadini che abbiano  a cuore il futuro del  fiume, e per aderire  al Commitato permanente per la tutela delle acque del Trentino. 

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