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Durante il sit-in del 12 marzo

Durante il sit-in del 12 marzo

Orsi trentini, Oipa torna in piazza: «arriveranno denunce»

Tante le domande degli attivisti, oltre che i dubbi che ogni volta vengono espressi pubblicamente ad ogni appuntamento

Un nuovo sit-in piazza per gli orsi a Trento, nella mattinata di venerdì 12 marzo. Gli attivisti non si fermano e dopo il servizio del programma televisivo Le Iene, tornano a manifestare. «Riportiamo l’attenzione sulle diverse denunce depositate presso la Procura di Trento» si legge nella nota a margine del nuovo sit-in. «Dopo il devastante rapporto del CITES , dove i tre orsi al Casteller vengono riportati in condizioni pietose, sedati con psicofarmaci, detenuti in gabbie di cemento di pochi metri quadrati, molti cittadini indignati e altrettante associazioni ambientaliste e animaliste hanno depositato denunce per maltrattamento di animali, alla Procura di Trento.
Denunce basate su dati appresi proprio da quel rapporto CITES, che, vogliamo ricordare qui per l’ennesima volta, rappresenta l’unico documento ufficiale che evidenzia lo stato di salute degli orsi reclusi al Casteller».

Tante le domande degli attivisti, oltre che i dubbi che ogni volta vengono espressi pubblicamente ad ogni appuntamento. «E lo ricordiamo ancora» continua la nota «è uno stato di salute precario, perché detenere tre orsi in una gabbia per diversi mesi, non è sicuramente indicativo di tutela del benessere animale. E, ribadiamo nuovamente, dopo mesi da questo rapporto, non abbiamo altre notizie ufficiali da parte dei veterinari preposti alla salute di questi orsi. E, quindi, se non rilasciano altri bollettini ufficiali con lo stato di salute, non lasciano entrare nessuno per visitare gli orsi, tengono tutto secretato, permetteteci di avanzare qualche legittimo sospetto sullo stato di salute di questi animali. E, oltre a noi, il sospetto dovrebbe venire anche a quella magistratura che ha nel cassetto tutte le denunce fatte dai cittadini e dalle associazioni che stanno investendo il loro tempo in questa causa che è dovuta, per un atto di civiltà. Dov’è la magistratura? Perché tutto questo silenzio? Perché le denunce non hanno determinato alcun provvedimento, se dalle istituzioni provinciali, tra l’altro, non viene reso noto alcun aggiornamento sullo stato di salute degli orsi?».

L'ultimo aggiornamento degli esemplari da quando sono entrati al Casteller. L'unico è quello reso pubblico dal video girato da alcuni attivisti che si sono introdotti nel recinto. «e lo ricordiamo» continuano gli attivisti, «da quelle immagini traspare proprio il fatto che gli orsi sono reclusi in gabbia! Nessuno di loro esce da quelle gabbie, da mesi, secondo quanto è logico dedurre dal filmato; si, perché se sono riusciti a scavalcare il recinto gli attivisti per entrare, non si capisce perché gli orsi non riuscirebbero a fare altrettanto per scappare, se lasciati liberi di passeggiare, come invece falsamente ci hanno fatto credere per molte settimane. Bugie, silenzi, omertà».

Tante le domande che gli attivisti pongono e le preoccupazioni che esprimono con i loro comunicati ad ogni nuovo appuntamento in piazza. Oltre ad aver annunciato l'arrivo di «nuove denunce per omissione d’atti d’ufficio, per complicità nel maltrattamento di animali, per spreco di denaro pubblico. Perché continueremo la battaglia» concludono gli attivisti nella nota.
 

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