Oipa: "Fugatti tra mandati di cattura e di abbattimento causa danni al Trentino, oltre che agli animali"

Comparotto: «Procederemo nelle opportune sedi legali a difesa degli orsi»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrentoToday

Comunicato stampa 27 agosto 2020 FUGATTI VUOLE UN ALTRO ORSO IN GABBIA. OIPA: FUGATTI TRA MANDATI DI CATTURA E DI ABBATTIMENTO CAUSA DANNI AL TRENTINO, OLTRE CHE AGLI ANIMALI

Comparotto: «Procederemo nelle opportune sedi legali a difesa degli orsi» Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti al termine del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica ha annunciato che oggi emanerà un’ordinanza di cattura ai danni di un altro orso. Si tratterebbe di un “esemplare confidente” avvistato ad Andalo. Ma non basta: minaccia di abbattere non solo gli orsi cosiddetti “problematici”, ma anche quelli in “sovrannumero” se il Ministero dell’Ambiente non interverrà. Siamo all’ennesima reazione parossistica di un amministratore che, probabilmente per meri motivi elettorali, ha deciso di gestire il Progetto Life Ursus, finanziato dall’Unione Europea, a colpi di mandati di cattura e persino di abbattimento, come nel caso dell’orsa JJ4. Non appare una politica lungimirante quella di Fugatti: non lavora a un piano per la convivenza pacifica tra uomo e animale e non considera che l’opinione pubblica vuole gli orsi protetti e non uccisi o imprigionati. La sua condotta “intimidatoria” sta causando anche danni al settore turistico del Trentino. In questo scenario, l’Oipa Italia procederà a difesa degli orsi sia sul piano penale che amministrativo. «Gli amministratori pubblici sono chiamati a rispettare Il Piano d'Azione interregionale per la conservazione dell'Orso bruno sulle Alpi centro-orientali (Pacobace). Le ultime dichiarazioni di Fugatti rivelano solo un processo alle intenzioni del povero animale, privo di qualsiasi valore etologico e scientifico», dichiara il presidente dell’Oipa, Massimo Comparotto. «Chiediamo anche il rispetto del dialogo che si era aperto tra la Pat e il ministro dell’Ambiente Costa solo pochi giorni fa. Se l’intenzione è davvero quella d’istituire un "Tavolo congiunto di esperti" per affrontare la questione della gestione dei grandi carnivori in Trentino, in cui è auspicabile che siano invitati anche esperti che rappresentino le posizioni delle associazioni per la tutela degli animali, cosa c’entra ora un’ulteriore ordinanza di cattura fuori da ogni nesso di causalità e fuori dalle regole dettate dal Pacobace?».

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