Lingue straniere: la Giunta modifica il Piano Trilinguismo, ecco le novità

Più autonomia ai singoli istituti, viste anche le problematiche logistico-organizzative. L'insegnamento in modalità CLIL sarà mantenuto solo se la scuola farà richiesta

Trentino trilingue: più autonomia alle scuole. La Giunta Fugatti ha modificato il Piano Trentino Trilingue voluto ed attuato dalla precedente giunta guidata da Ugo Rossi, presidente della Provincia ed assessore all'istruzione. Non sarà lo "smantellamento" annunciato, ma verrà lasciata più autonomia di decisione ai singoli istituti.

Non solo CLIL, ovvero l'insegnamento di materie quali storia e scienze esclusivamente in lingua straniera. In tutti i gradi di scuola il potenziamento linguistico potrà essere attuato anche mediante altre metodologie didattiche quali, per esempio, moduli di utilizzo della lingua in diversi situazioni e contesti, progetti interdisciplinari, eventi linguistici e culturali, settimane linguistiche, gemellaggi, scambi fra studenti, laboratori didattici anche in collaborazione con realtà territoriali museali e culturali, moduli per preparazione alle certificazioni.

"Su richiesta delle istituzioni scolastiche, la Provincia intende comunque garantire la prosecuzione dei positivi percorsi CLIL già intrapresi - assicura una nota della Giunta - Per quanto riguarda l’articolazione del tempo scuola l’indicazione dell'amministrazione è che, se la scuola riceve un numero minimo di richieste che permettano di formare almeno una classe sui 6 giorni e se non sussistono problematiche logistico-organizzative, è possibile garantire tale scelta, fermo restando le decisioni assunte dagli organi collegiali di istituto".

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