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Mercoledì, 25 Maggio 2022
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Festa della Liberazione e primo maggio, le aperture dei musei e castelli trentini

Tutti gli orari e le mostre da visitare tra il 25 aprile e la festa dei lavoratori

Per i ponti primaverili la cultura trentina si veste a festa con tante occasioni per visitare alcuni dei luoghi più belli del Trentino, dall'archeologia alle mostre nei castelli, dalle proposte del Muse con la serra tropicale e le mostre sull'altruismo in natura e la mobilità, a quelle del museo degli Usi e costumi della gente trentina, dalle esposizioni del Mart fino alle iniziative legate ai grandi conflitti mondiali con l'esposizione alle Gallerie e al forte Cadine, oltre alla riapertura di Base Tuono a Folgaria.

Si esplora l'archeologia nei musei curati dalla Soprintendenza per i beni culturali che sono aperti lunedì 25 maggio e domenica 1° maggio: lo spazio archeologico sotterraneo del Sas, a Trento in piazza Cesare Battisti, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17.30, il museo Retico di Sanzeno dalle 14 alle 18, mentre il museo delle Palafitte, che ospita la mostra fotografica “Sulle palafitte: una storia che continua”, e il Parco archeo natura di Fiavé saranno visitabili dalle 13 alle 18. Domenica 1° maggio, alle ore 15, al Parco archeo natura è in programma "L'archeologo cercastorie": una visita guidata all'area archeologica di Fiavé-Carera e al Parco (partecipazione previa iscrizione al 3351578640).

Il Castello del Buonconsiglio, Castel Thun, Castel Beseno, Castel Stenico e Castel Caldes saranno visitabili sia il 25 aprile sia il 1° maggio dalle 9.30 alle 17. Al Castello del Buonconsiglio, fino al 15 maggio, sarà visitabile la mostra “D’azzurro rosso e argento. Il linguaggio dell'araldica e lo stipo dei Wolkenstein"; a Castel Caldes sarà invece possibile visitare la rassegna “Huomini d'armi, lettere e religione” che chiuderà i battenti proprio il 1° maggio. 

Forte Cadine sarà aperto il 25 aprile con orario 10-18, mentre dal 30 aprile al 2 ottobre sarà aperto tutti i giorni escluso il lunedì, con orario 10-18. Gli spazi del forte sono stati allestiti con un tavolo multimediale, un plastico dinamico, installazioni e pannelli esplicativi che illustrano i temi della Grande Guerra e del sistema fortificato trentino. Aperta anche Base Tuono a Folgaria, allestimento museale unico in Europa, dedicato al sistema missilistico Nike-Hercules, testimone della Guerra fredda. Orario: sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 17. 

Le Gallerie e il Museo dell'aeronautica Gianni Caproni sono aperti dalle 10 alle 18. Alle Gallerie sono tre le esposizioni allestite: un percorso multi-sensoriale, nella Galleria nera, propone la messa in scena di 200 anni di storia trentina; "La seconda guerra mondiale: l'esperienza trentina" racconta invece l'esperienza trentina durante il conflitto; infine "Scalare il tempo: 70 anni di Trento Film Festival" è un percorso attraverso le atmosfere, le voci e le pellicole del festival, dal 1952 a oggi. Al museo dell'aeronautica "Storie di aerei e di pilote" affronta il tema aeronautico da tre punti di vista: sportivo, militare, tecnologico, con i velivoli e gli aviatori che hanno fatto la storia dell’aviazione italiana dal 1909 ai primi anni cinquanta del Novecento, mentre "Dalle ali alle ruote: il Capriolo. Epopea di una moto trentina (1951-1962)" attraverso otto motociclette Capriolo d'epoca si racconta la storia e l'evoluzione di questa moto prodotta in Trentino.

Tutte le proposte del Muse

A Trento, il Museo delle scienze (Muse) e Palazzo delle Albere sono aperti tutti i giorni fino all’1° maggio, dalle 10 alle 19, con prenotazione obbligatoria online. Al Muse sono visitabili la mostra “Il dilemma dell’altruismo. A cosa serve l’altruismo in natura?” (fino all’8 maggio) e “2050: come ci arriviamo? Mobilità sostenibile, più pulita, più veloce, più sicura e per tutti” (fino al 25 giugno), oltre alla serra tropicale montana, con oltre 200 specie vegetali delle foreste pluviali della Tanzania, riaperta da poco al pubblico dopo due anni di chiusura.

Serra tropicale del Muse: cosa è cambiato in due anni

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Tra le nuove proposte all'insegna del coinvolgimento dei più piccoli, domenica 24 aprile, dalle 15 alle 19, arriva il primo “Planet party”: un pomeriggio a tariffa ridotta (7 euro per un genitore con figli minorenni) di particolari “cacce al futuro”, corti cinematografici, visite guidate e laboratori di sostenibilità per scoprire come affrontare insieme le grandi sfide planetarie. Il Muse e il suo giardino, dal 30 aprile all’8 maggio, si animano poi con alcuni eventi nell'ambito del 70° Trento film festival. Tra questi, il Parco dei Mestieri, con giochi e attività per avvicinare i più piccoli alle tradizioni e alle professioni di montagna, i “Drink’n’think Antropocene” (30 aprile, 3 e 4 maggio, ore 18.30), aperitivi scientifici con proiezioni di film e musica dal vivo, e il concerto dei Marlene Kuntz con il nuovo progetto artistico “Karma clima” (2 maggio, ore 21). Venerdì 29 aprile, in orario serale, il Muse si trasferisce in collina con un evento ideato insieme alla Cooperativa Samuele nell’ambito della sfida internazionale “City nature challenge”: a partire dalle 17 al parco Sant’Ignazio è previsto un programma di attività dedicate alla Citizen science, la scienza dei cittadini, bioblitz alla scoperta della biodiversità urbana, visite agli orti biologici e laboratori di agricoltura sociale con un aperitivo a chilometro zero e un focus sul mondo dei pipistrelli.

Prosegue inoltre fino al 5 giugno (ingresso da prenotare su Ticketlandia) la mostra firmata dal presidente del Muse “Il viaggio meraviglioso tra scienza e filosofia”. A piano terra vi è poi la prima mostra liquida del progetto “We are the flood” (a ingresso gratuito), a cura dell’artista Stefano Cagol, con l’esposizione di opere di sei artisti internazionali che hanno interpretato la crisi climatica in corso.

Aperture straordinarie il 25 aprile e il 1° maggio anche per le sedi territoriali del Muse: il museo geologico delle Dolomiti di Predazzo è aperto con orario 10-13 e 16-19. A Molina di Ledro, invece, orario continuato 9-17 al museo delle Palafitte del lago di Ledro, che quest’anno si prepara a festeggiare i 50 anni di storia con un ricco calendario di eventi, concerti e attività “preistoriche”.

Le mostre del Mart

Anche le sedi del Mart rimarranno aperte durante i due ponti. A Rovereto vi è la grande mostra "Depero new Depero" (fino al 5 giugno alla Casa d’arte futurista Depero), le Collezioni del primo ’900 e i nuovi focus espositivi "Hayez e gli altri. Opere dalla collezione di Fondazione Caritro" e "Angelo Filomeno". Sabato 23 aprile alle 18 vi sarà uno tra gli artisti contemporanei più rappresentativi della scena albanese, Driant Zeneli, che incontrerà il pubblico e parlerà delle sue opere; inoltre durante il ponte della festa della Liberazione sarà proiettata in loop una rassegna di video di Driant Zeneli dal titolo “Sotto un’altra luce”, nella sala conferenze del museo, a ingresso libero.

Fino al 25 aprile vi è anche la mostra fotografica del Mart, "Ricordi", curata da Carlo Gavazzeni che presenta 30 stampe dedicate all’eternità di Roma. Dal 30 aprile sarà invece la volta di Claudio Koporossy, noto come il “fotografo dell’acqua”.

Il museo degli Usi e costumi della gente trentina

Apertura straordinaria, al museo degli Usi e costumi della gente trentina di San Michele all'Adige, lunedì 25 aprile, in quello che, normalmente, è giorno di chiusura. Saranno visitabili le 42 sale del museo che raccontano le tradizioni trentine attraverso un significativo percorso a tappe che va dai lavori dell’agricoltura a tutti i mestieri di supporto al mondo contadino fino alla ritualità. In questi giorni è ancora aperta la mostra “Forest Frame. La foresta tra sogno e realtà”, che permette di incontrare gli splendidi scatti del fotografo di fama internazionale Maurizio Galimberti lungo il percorso museale, creando un perfetto intreccio di relazioni tra oggetti esposti e opere fotografiche.

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Il 28 aprile verrà inaugurato "I suoni di Vaia", un percorso sonoro coinvolgente, da un'idea di Claudio Lucchin, con testimonianze audio di persone di età diversa, che rimarrà al museo fino al 29 ottobre, giorno che, nel 2018, segnò il territorio alpino con la devastazione della tempesta Vaia. A precedere l'ascolto si potranno ammirare "I segni di Vaia", 11 scatti fotografici di Roberto Besana e, in prima proiezione assoluta, un video sul rapporto uomo-Natura.
Il museo è visitabile con il consueto orario dalle 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.

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