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Quarto giorno di viaggio: il freddo senza tempo di Auschwitz e Birkenau

"Lasciamo Birkenau al tramonto dopo la cerimonia del ricordo di tutte le vittime del nazismo. Nella mente le parole di Primo Levi: "E' già successo quindi può succedere ancora. Sta a noi fare in modo che non accada mai più"

Quarto giorno per i ragazzi in viaggio.

Ore 8. Tutti i gruppi si ritrovano per partire verso i campi. Ad ogni ragazzo viene distribuita una fascetta e un pennarello con cui, una volta ad Auschwitz, potranno ricordare il nome di un deportato e immedesimarsi nella sua storia.
 
Ore 12. Usciamo scossi dal freddo silenzio di Auschwitz. Non ci sono parole sufficientemente efficaci per descrivere i sentimenti che proviamo.
 
Ore 14. Dopo un tè caldo e un pranzo al sacco siamo pronti ad affrontare l'impatto emotivo con il secondo campo di concentramento della giornata: Birkenau. Un timido sole illumina le rotaie che ci portano all'interno dei cancelli.
 
Ore 17. Lasciamo Birkenau al tramonto dopo la cerimonia del ricordo di tutte le vittime del nazismo. Risuonano ancora nella mente le parole di Primo Levi che abbiamo appena sentito: "E' già successo quindi può succedere ancora. Sta a noi fare in modo che non accada mai più".
 
Ore 19. Tornati in ostello. Il tempo di una doccia veloce ed è già l'ora di uscire di nuovo. Questa sera, dopo una cena veloce, saremo tutti al Rotunda per assistere alla proiezione del film "L'onda".
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