Cultura

TrentinoBookFestival: Magdi Allam racconta l'islam violento

Magdi Allam presenta il suo libro al TrentinoBookFestival

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrentoToday

Cinquanta minuti, in piedi, di monologo ed interventi critici dal pubblico. Magdi Allam propone la sua visione del mondo all'interno del teatro di Caldonazzo, sorvegliato dalle forze dell'ordine. Il giornalista di origini egiziane viene scortato perché minacciato di morte per la sua condotta ed il suo pensiero. Quella di Allam è una vita al limite, quindi si concilia con il tema del limite del #tbf16: fra Oriente e Occidente, prima musulmano moderato poi cristiano, infine critico anche verso Papa Francesco. Un esercizio costante quindi di libertà d'espressione sia da parte di Allam, sia da chi lo ascolta e non riesce a comprendere l'oceano di contraddizioni nel quale Allam si muove e non ne condivide il pensiero. To agree to disagree, essere d'accordo sul non essere d'accordo.

In pochi anni l'Allam islamico moderato preso ad esempio dal presidente della Repubblica Ciampi, con una carriera giornalistica fra Repubblica e Corriere è finito all'interno del cristianesimo più oltranzista, scrivendo per quei Libero ed Il Giornale che talvolta oltrepassano il limite della decenza e finendo politicamente dall'Udc agli eredi politici del fascismo in Italia.

Allam sostiene con convinzione le sue idee, aizza a tratti la folla, si alza in punta di piedi quando cresce il pathos nelle sue parole. «La nostra è una società in crisi - esordisce - e stiamo cercando di assecondare troppo l'islam. Non sappiamo chi siamo e siamo in crisi perché siamo una società anziana». A nord del Mediterraneo vivono 500milioni di abitanti, dei quali il 16% ha meno di 30 anni. A sud in 350milioni hanno meno di 30 anni. «I giovani musulmani del Nordafrica sono molto determinati e quindi siamo destinati a essere colonizzati demograficamente».

Un pensiero che Allam ha sintetizzato nel «grazie alle vostre leggi democratiche vi colonizzeremo». Migranti che secondo il giornalista «a casa nostra vengono coccolati, concediamo loro ciò che non è concesso a tanti italiani». Un limite di Magdi che balza alla mente è che lui è proprio un esempio virtuoso di chi è passato dal "voi" al "noi", ha preso l'ascensore sociale qui da "noi" ed ora che si sente fortemente nel "noi" non vuole che il "voi" possa seguire la sua strada.

Proseguendo nel ragionamento Allam sottolinea che mediamente «chi sale su un gommone dal Nordafrica paga fra i 1250 ed i 3500 euro». Quindi prova a darsi la risposta alla domanda «Perchè non vanno in aereo, visto che costerebbe loro molto meno?». Secondo Allam «non sono i migranti che pagano, ma organizzazioni che vogliono un'islamizzazione dell'Europa. Inoltre solo se si arriva a bordo di un gommone si può entrare in Italia senza essere fotosegnalati». Il ragionamento prosegue con la sottolineatura di come vi sia l'idea di «sostituzione delle popolazioni, di una rigenerazione della vita attraverso l'autoimmigrazione». Questa idea secondo Allam è sostenuta dalla finanza speculativa mondiale, che «nel 2008 maneggiava 787mila miliardi di dollari, 12 volte il valore del Pil mondiale».

Ci manca l'amore in noi stessi secondo il comandamento "ama il prossimo tuo come te stesso". «Quando interiorizzeremo la paura, finiremo per sottometterci senza combattere. Dobbiamo prevenire il lavaggio del cervello, intervenendo prima che vi siano persone che possano diventare robot della morte». La critica al Papa di Allam deriva dal fatto di aver portato ad «autoimporsi di concepire islam come religione di pace assieme ad ebraismo e cristianesimo». Allam, che è stato musulmano per 56 anni, ha voluto citare alcuni esempi per i quali secondo lui «l'islam è una religione intrinsecamente violenta».

Il programma politico di Allam vorrebbe per l'Italia «il rispetto delle leggi laiche dello Stato, la condivisione della sacralità della vita ed il valore della pari dignità fra uomo e donna». La chiara strategia di esodo di popolazioni verso l'Europa «viene contestata ad esempio anche dalle chiese cattoliche dell'Eritrea». Infine secondo Allam «la Turchia è un paese pericoloso, vista la sua indubbia connivenza con il terrorismo».

Il video completo dell'intervento di Magdi Allam, https://youtu.be/5jb2U4R76wY

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