Spazio e tempo spiegati da Carlo Rovelli e Giorgio Vallortigara

Si ascolterà il punto di vista del fisico che studia la gravitazione universale e anche il punto di vista del neuroscienziato che sperimenta la percezione che abbiamo dello spazio attraverso l’osservazione del comportamento animale

Carlo Rovelli

Carlo Rovelli, fisico teorico conosciuto per i suoi contributi alla gravità quantistica, e Giorgio Vallortigara, professore ordinario di Neuroscienze al CIMeC dell'Università di Trento, di cui è stato direttore dal 2012 al 2015, dibatteranno sul tempo e lo spazio assieme al rettore dell'Università di Trento, Paolo Collini. Un incontro affascinante, che nasce dall'idea di stimolare un dialogo tra diversi saperi e diversi punti di vista su concetti e conoscenze associate allo spazio e al tempo. Martedì 20 febbraio alle 20.30 all'Auditorium di via Tommaso Gar a Trento, si parlerà di quello che sappiamo dal punto di vista del fisico che studia la gravitazione universale, dove l’assolutezza del tempo si dissolve in un relativismo che lo lega all’osservatore e le dimensioni dello spazio e del tempo sono fuse in un unico spazio-tempo vibrante le cui oscillazioni abbiamo potuto sentire solo recentemente. Si ascolterà anche il punto di vista del neuroscienziato che sperimenta la percezione che abbiamo dello spazio attraverso l’osservazione del comportamento animale e ricerca come il nostro orientarci in una dimensione temporale o spaziale si traduce in circuiti neuronali che configurano il nostro pensare. Dal punto di vista di un economista, dall’analisi dei flussi finanziari e dei processi macroeconomici, ci si confronterà con il fatto che le dimensioni spaziali o temporali potrebbero non essere più categorie adatte a circoscrivere fenomeni locali e globali in un mondo senza confini e senza pause.

Professore ordinario di Fisica teorica all'Università di Marsiglia (Francia), Rovelli ha studiato a Bologna, Padova e Trento. Ha ricevuto numerose onorificenze e premi, tra cui il premio internazionale Xanthopolous nel 1995 per i suoi studi sulla natura dello spazio e del tempo. È autore di oltre 250 pubblicazioni scientifiche, due trattati tecnici sulla gravità quantistica e di libri per il largo pubblico. Il suo libro 'Sette brevi lezioni di fisica' è stato tradotto in 41 lingue e ha venduto oltre un milione di copie nel mondo. Giorgio Vallortigara è invece autore di più di 250 articoli scientifici su riviste internazionali, si è dedicato principalmente allo studio della cognizione animale e delle sue basi neuronali, con particolare attenzione ai temi dell'asimetria del cervello e della sua cognizione dello spazio, degli oggetti e del numero. Ha ottenuto vari premi e riconoscimenti. 

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