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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cultura

"Putinfobia": Giulietto Chiesa e la guerra nucleare Europa-Russia

Giulietto Chiesa presenta il suo libro "Putinfobia" al TrentinoBookFestival 2016

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrentoToday

Tante persone, anche in piedi ai bordi della sala della Casa della cultura, per ascoltare il lungo racconto di Giulietto Chiesa, che ha presentato venerdì sera il suo "Putinfobia", edito da Piemme.

Il giornalista "cremlinologo" torinese ha spaventato abbastanza i presenti con visioni apocalittiche future: una possibile guerra nucleare tra Europa e Russia, un pianeta con risorse finite sovrasfruttato dall'umanità. Con una proposta politica. «Deve cominciare la rivincita democratica dei popoli, con una miriade di difese del territorio come avvenuto ad esempio in Val di Susa. La democrazia rappresentativa - aggiunge - non funziona più da sola e ogni decisione politica futura diventerà una decisione morale».

Chiesa dopo una lunga carriera nei media tradizionali ed una legislatura all'Europarlamento oggi si dedica all'informazione alternativa sul web. Sfruttando con grande intelligenza tutti i canali: dai 500mila fan sulla sua pagina Facebook ai 600mila utenti a settimana che guardano la sua webtv www.pandoratv.it. Nonostante la popolarità del giornalista e le alte visualizzazioni anche il suo media online sconta però la difficoltà di stabilizzare un business model per queste nuove esperienze giornalistiche. «Lanceremo una campagna abbonamenti - spiega - da ottobre con un contributo di 5 euro al mese per un anno, con l'obiettivo di avere 5mila sottoscrittori». In termini moderni si chiama "crowdfunding", il finanziamento dalla collettività.

Tornando all'incontro moderato da Renzo Maria Grosselli, Chiesa comincia chiarendo come in tv l'informazione sia il 4% dei contenuti totali, mentre il restante 96% sia pubblicità ed intrattenimento. «Le idee si formano e vengono veicolate soprattutto in quel 96%. Siamo in una prigione - aggiunge - con finestre controllate da persone che non abbiamo eletto». E c'è un passaggio di transizione culturale generazionale da homo legens, lettori, a homo videns, spettatori.

In "Putinfobia" una parte importante è dedicata alle vicende fra Russia e Ucraina. «Nel 2004 - ricorda Chiesa - c'è stato un colpo di stato in Ucraina finanziato dagli Stati Uniti, è stata la stessa Victoria Nuland ad ammetterlo. Hanno speso ben più dei 5miliardi di dollari che hanno dichiarato».

Chiesa ricorda come in Ucraina ci siano 10 milioni di russi su una popolazione di 45 milioni, con il 90% della popolazione russofona. «Non credete a ciò che vi hanno raccontato - aggiunge - perché in realtà in Crimea è stato il parlamento regionale a decidere all'unanimità il referendum per l'annessione alla Russia. Ed i residenti in Crimea oggi non ricevono visti per andare in Europa, perché sono considerati cittadini di una terra occupata dai russi».

Chiesa con www.pandoratv.it punta a fare una webtv con immagini da Russia, paesi arabi e Sudamerica, da una prospettiva diversa rispetto a quella del mainstream. «Non vi ha detto nessuno che a Donetsk ci sono stati dei bombardamenti ucraini che hanno provocato la morte di 50mila civili». Chiesa è seriamente preoccupato dal fatto che «chi ci governa in Europa non abbia la più pallida idea di ciò che sta succedendo». Ed è fortemente preoccupato anche per il futuro degli Stati Uniti, che si appresta alla sfida presidenziale Trump-Clinton. «Da una parte c'è un folle, dall'altra una che continua a dire che il 21esimo secolo sarà un secolo americano. Ho degli amici funzionari al Dipartimento di stato americano, che hanno sempre votato democratico e che mi hanno confessato che stanno cercando casa in Canada».

Chiesa traccia la figura di Putin come un leader che propone al mondo una gestione cooperativa e non competitiva delle questioni. «Gli Stati Uniti vogliono far crederci che il primo pericolo siano i russi e poi vengano i cinesi». Quindi è tornato sulla questione privatizzazioni della Russia, valutata da un gruppo di professori universitari di Cambridge. «Si è considerato il valore dei beni russi in 10 miliardi di dollari, quando la sola azienda petrolifera Yukos pochi anni dopo ne valeva 70».

Si torna indietro anche di più di 70 anni nella storia ricordando il patto Molotov-Ribbentropp e la difficile situazione dei paesi fra il cuore dell'Europa e la Russia. «L'attuale Ucraina è costituita da diverse etnie, molti popoli, con i due terzi del territorio che sarebbero polacchi. Ad esempio in Polonia ci sono 100mila proprietari terrieri che vorrebbero dei terreni di ritorno dall'Ucraina. E la Lituania attuale era Polonia. Nei paesi baltici le leggi europee non funzionano, ad esempio in Lettonia la minoranza russa non ha diritti e sul proprio passaporto vede scritto "alieni"».

Secondo la visione geopolitica di Chiesa a est fra Europa e Russia vi è uno sbarramento di paesi (Estonia, Lituania, Lettonia, Polonia, Ucraina), che ha l'obiettivo di rendere la Russia non vivibile.

Quindi i riferimenti alla Nato, il rischio nucleare e l'invito al pubblico a «tornare a rispettare la ciclicità del clima e sottrarre potere a chi controlla l'informazione e la comunicazione».

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