Concerti, locali, cinema: ecco cosa dice il decreto sul coronavirus

Dalla regola, provinciale, di due metri quadrati a persona alla distanza massima, nel decreto del Governo, di un metro tra due persone

Eventi pubblici annullati per l'emergenza coronavirus se le persone sono a meno di un metro di distanza tra loro. E' quanto disposto dal decreto del premier Giuseppe Conte per l'emergenza coronavirus, decreto che ha portato, anche in Trentino, a disporre la chiusura delle scuole, degli asili e dell'università fino al 15 marzo, con conseguenze a cascata quali, per esempio, discussioni di laurea a porte chiuse e mezzi pubblici con orario ridotto.

Eventi pubblici, concerti, locali: ecco cosa dice il decreto

"Sono sospese le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura, ivi inclusi quelli cinematografici e teatrali, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato, che comportano affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro". Questo è quanto si legge nel decreto nell'articolo 1, comma 1 lettera b. 

L'applicazione, però, è tutt'altro che omogenea. La scorsa volta (ma in quel caso l'ordinanza era provinciale, e prevedeva un limite di metri quadrati e non lineari: due per persona) il Comune di Trento bloccò tutti i permessi per intrattenimento musicale dal vivo. Questa volta alcuni concerti risultano essere confermati, altri annullati.

Che un evento si faccia oppure no dipende, in molti casi, dalla buona volontà degli organizzatori che devono mettere in campo le misure necessarie ad assicurare il rispetto del limite di un metro di distanza tra una persona e l'altra. Cosa, peraltro, non facile nei luoghi che non prevedono posti a sedere. L'unico consiglio utile, in questi casi, è contattare direttamente gli organizzatori attraverso le pagine facebook dei locali e degli enti promotori.

In uno scenario di questo tipo c'è anche chi ha sollevato la questione delle riunioni e dei comizi elettorali, nei luoghi chiusi. Con le elezioni comunali alle porte queste restrizioni rischiano di compromettere il regolare svolgimento della campagna elettorale. Oggi l'assessore regionale agli Enti Pubblici Claudio Cia ha però dichiarato che finora si esclude l'ipotesi di rimandare l'appuntamento alle urne, che rimane perciò fissato a domenica 3 maggio. 

Al cinema un posto ogni due

I cinema di Trento sono regolarmente aperti. E' bene ribadirlo, visto che i centralini delle sale di proiezione sono presi d'assalto per richiesta di informazioni. L'ingresso, così come avviene ormai da due settimane nei musei provinciali, è contingentato. Ciò significa che, per rispettare la norma richiamata sopra della distanza minima di un metro tra due persone, rimane un posto libero o in alcuni casi due, tra due spettatori. Vuol dire anche, e purtroppo, che viene venduta la metà dei biglietti rispetto al solito.

Per quanto riguarda il teatro, invece, il Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento, gestito dalla Provincia, alza bandiera bianca: annullata tutta la programmazione fino al 3 aprile. Rimangono gli altri teatri, gestiti da scuole di recitazione ed associazioni, in città e nei sobborghi: anche in questo caso consigliamo sempre di consultare le singole pagine facebook. 

Biblioteche: ecco la nota del Comune

Rimanendo in ambito culturale il Comune ricorda che tutte le biblioteche sono regolarmente aperte, anche se gli eventi pubblici previsti nelle varie sedi sono stati annullati. Le sedie delle sale di studio sono state diminuite di numero e sono state disposte in modo tale da rispettare la distanza minima di un metro fra le persone. Si conta sulla collaborazione di tutti gli utenti perché le sedie non vengano spostate.


Sono stati annullati tutti gli incontri, in particolare le letture per bambini, in cui non è possibile assicurare il mantenimento delle distanze prescritte o nei quali comunque si può immaginare un eccessivo assembramento.
Per l'accesso alla biblioteca dei ragazzi nella palazzina Liberty è stato fissato il limite della presenza massima di 30 persone contemporaneamente. Il punto di prestito di Martignano resta chiuso perché l'esiguità degli spazi non permette il rispetto delle misure di prevenzione.

Per limitare la necessità di recarsi in biblioteca, ricordiamo che è possibile richiedere il rinnovo dei prestiti scrivendo a info@bibcom.trento.it o telefonando alla propria sede di riferimento (per la sede centrale: 0461/889521) Usare i servizi senza andare fisicamente in biblioteca: ricordiamo che iscrivendosi a MediaLibraryOnLine (scrivere a info@bibcom.trento.it comunicando il numero di tessera personale per richiedere un account gratuito) è possibile leggere i quotidiani e altre riviste online da casa e sui propri dispositivi, prendere in prestito ebook, scaricare o ascoltare in streaming audiolibri, seguire lezioni online di tutte le discipline, imparare ed esercitare le lingue straniere tramite i corsi di lingua, giocare a videogiochi e usare app per bambini e ragazzi.

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