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Una maratona di solidarietà per chiedere la liberazione di Chico Forti

"Quest'anno abbiamo deciso di abbracciare la causa di Chico Forti; in primo luogo perché è un nostro concittadino e secondariamente per essere vicini ai suoi familiari che da diversi anni combattono in prima linea questa dolorosa e triste battaglia"

"Il nostro intento è quello di non far cadere nel silenzio la sofferenza di un'intera famiglia e quindi quel giorno Trento, attraverso il volto dei suoi cittadini, manderà un messaggio di supporto e speranza oltreoceano". Gianluca Ortolani, uno degli organizzatori della Quarter Marathon, la corsa podistica non competitiva di 10 chilometri e 540 metri che si svolge a Trento ormai da quattro edizioni. Anche quest'anno, la data scelta è il 15 settembre con partenza alle 10.30 da piazza Dante, si replica. Ma con un importante novità. Nata con l'intento di ricordare il sub Marco Benvenuti, scomparso tragicamente mentre faceva immersione in quota, nelle gelide acque del lago di Lares, sull'Adamello, a oltre 2.600 metri di quota, la Marathon trentina quest'anno sarà anche dedicata a Chico Forti. L'imprenditore trentino, Enrico Forti detto “Chico”, dopo un processo durato venticinque giorni, il 15 giugno 2000 è stato ritenuto colpevole di omicidio da una giuria popolare della Dade County di Miami, “per aver personalmente e/o con altra persona o persone allo Stato ancora ignote, agendo come istigatore e in compartecipazione, ciascuno per la propria condotta partecipata, e/o in esecuzione di un comune progetto delittuoso, provocato, dolosamente e preordinatamente, la morte di Dale Pike”. Un caso a dir poco controverso, dove le accuse nei confronti di Chico appaiono deboli, quando non contradditorie. La famiglia e molti sostenitori dell'innocenza di Forti, oggi 54enne, e del suo diritto ad un giusto processo, si battono da anni per chiedere la revisione del caso e per cercare di riportare Chico in Italia.

"La Quarter Marathon nasce prima di tutto in memoria di un grande amico e grande sportivo Marco Benvenuti; è a lui che ho voluto dedicare questo evento . A ciò si è aggiunta fin dall'inizio la volontà, non solo mia ma anche di alcuni amici che hanno creduto fin da subito in questo progetto, di sostenere le associazioni di volontariato. - spiega Gianluca Ortolani - Quest'anno abbiamo deciso inoltre di abbracciare la causa di Chico Forti; in primo luogo perché è un nostro concittadino e  secondariamente per essere vicini ai suoi  familiari che da diversi anni combattono in prima linea questa dolorosa e triste battaglia", commenta Ortolani. "Da qui dunque l'idea di correre anche noi, in prima linea, per Chico Forti, indossando la maglietta con la scritta "Chico free" -spiega -. La nostra iniziativa è stata subito accolta con grande entusiasmo dagli zii di Chico e dai suoi numerosissimi sostenitori, con i quali si è creata una stretta collaborazione. Il nostro intento è quello di non far cadere nel silenzio la sofferenza di un'intera famiglia e quindi quel giorno Trento, attraverso il volto dei suoi cittadini, manderà un messaggio di supporto e speranza oltreoceano".

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