Fiom: "Per la Whirlpool ci sono già manifestazioni d'interesse, vigileremo sull'accordo"

"Continueremo a monitorare le proposte perchè serve un'attività imprenditoriale solida capace di dare occupazione" così la segretaria della Fiom trentina Manuela terragnolo all'indomani della chiusura dello storico stabilimento che metterà in cassa integrazione i 450 dipendenti

"Nessun lavoratore dovrà essere lasciato solo" così, riprendendo leparole del presidente del Cosiglio provinciale Bruno Dorigatti (clicca qui)la segretaria della Fiom trentina Manuela Terragnolo lancia un messaggio a nome del sindacato all'indomani della chiusura dello storico stabilimento Whirlpool di Spini di Gardolo, oggetto di un accordo tra Provincia, azienda e parti sociali che prevede da un lato occasioni di formazione e ricollocamento delle lavoratrici e dei lavoratori della fabbrica, circa 450 unità per le quali scatterà la cassa integrazione, dall'altro la ricerca di nuove possibilità per il sito industriale.

A questo proposito Terragnolo ha dichiarato che ci sarebbero già alcune novità: "ad oggi ci sono sul tavolo alcune manifestazioni di interesse che vanno valutate adeguatamente perché l'obiettivo comune è quello di attrarre a Spini un'attività imprenditoriale solida e capace di dare risultati in termini di qualità dell'occupazione". L'occupazione rimane l'aspetto più delicato della questione, un punto sul quale, prosegue la segretaria della Fiom "continueremo a monitorare la qualità dell'offerta formativa garantita agli ex dipendenti di Spini e verificheremo costantemente con la Provincia lo stato dell'arte della ricerca di un'impresa che subentri a Whirlpool. Siamo a stretto contatto con le lavoratrici ed i lavoratori in cassa integrazione, vigileremo sull'attuazione dell'accordo". 

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