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Vendemmia difficile, i Vignaioli: "Può essere l'occasione per migliorare la qualità"

Un'annata difficile, funestata da siccità, gelate e grandinate. I Vignaioli: "Si rende ancor più necessario il rispetto delle regole, la valorizzazione di ogni angolo di territorio"

Una vendemmia che sarà ricordata "per la sua complessità e per le difficoltà che ha imposto in ogni fase delle stagioni". Questo l'amaro commento dei Vignaioli del Trentino all'apertura della vendemmia 2017, la prima per i soci del neonato consorzio. Le difficoltà sono note, l'anno è stato funestato prima dalla siccità invernale, poi dalle gelate primaverili ed infine da una combinazione di caldo, scarse precipitazioni e grandinate.

Non sarà semplice: "i vignaioli dovranno mettere in campo le loro competenze e i loro saperi, costruiti in un rapporto costante e diretto con i loro vigneti, sapendo intervenire in modo puntuale e mirato a seconda delle caratteristiche uniche di ogni singolo angolo di territorio coltivato. Anche durante questi primi giorni di vendemmia, si è capito quanto sarà importante saper lavorare con accuratezza, selezionando solo i grappoli sani e scartando quelli che hanno subito i danni dei fenomeni meteorologici e da malattie fungine".

Il calo della produzione sarà inevitabile, ma la situazione potrebbe anche portare ad un miglioramento della qualità: "una vendemmia che sarà difficile, che imporrà un lavoro più impegnativo e attento, che non avrà sicuramente come cifra complessiva quella della “quantità”, ma che potrà comunque portare soddisfazioni a chi punterà, nonostante tutte le difficoltà, a valorizzare le caratteristiche uniche e irripetibili che il territorio e la stagione danno a un vino. Siamo certi che sia proprio in queste annate complicate, infatti, a rendersi necessario un maggior rigore nelle regole e nei codici di comportamento, in campagna e in cantina: uno stimolo, ci auguriamo, ad una revisione dei disciplinari di produzione che vada in questa direzione, e non a incentivare ancora un modello produttivo insostenibile e inadeguato ad un territorio come il nostro".

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