Economia

Turismo, per il Trentino un'estate di grandi numeri

Oltre 9 milioni di presenze tra giugno e settembre, dati vicinissimi a quelli pre pandemia

Sono dati che l'assessore al turismo Roberto Failoni non esita a definire straordinari quelli che ha fatto registrare il Trentino nella stagione estiva da poco conclusa. Sono oltre 9 milioni e 328mila le persenze registrate sul territorio nei mesi di giugno e settembre 2021. Un risultato che, come sottolinea lo stesso Failoni, va anche oltre le aspettative di inizio stagione: ad inizio estate infatti, si puntava a raggiungere i 7 milioni di presenze.

Di fatto, si tratta di un ritorno (molto vicino) ai valori precendenti la pandemia: 'solo' il 4,2% in meno rispetto all'estate del 2019, che fece segnare il record per il turismo sul territorio.

I dati sono stati presentati dall'assessore provinciale durante il question time di martedì 26 ottobre: rispondendo ad un'interrogazione del consigliere Luca Guglielmi (gruppo Fassa), Failoni ha ribadito come quelli raggiunti sono numeri comunque difficilmente superabili l'anno prossimo.

"Sono rimasto favorevolmente impressionato e questo significa che la comunicazione fatta per la prima volta in maniera integrata e condivisa di tutti i territori paga: se siamo in grado di comunicare l’ambiente, le esperienze e le emozioni che questo territorio sa offrire ne guadagnano tutti e i territori più forti se possibile ancora di più" ha aggiunto Failoni.

Particolarmente bene è andata la zona del Garda, che ha registrato un 30% in più di presenze rispetto allo scorso anno: "Credo che la sfida più grande sarà l’estate prossima, ha aggiunto l’assessore, quando ci confronteremo con tutte le destinazioni del mondo, ricordando che questi risultati sono stati raggiunti con un mese di luglio meteorologicamente avverso" ha concluso l'assessore.

Anche perché ci sono margini per migliorare soprattutto guardando all'estero. Il dato delle presenze straniere infatti è sceso molto, a testimonianza del fatto che a scegliere il Trentino questa estate sono stati soprattutto gli italiani: a giugno -30,5% di stranieri rispetto al 2019, che diventa -7,9% a luglio. Meglio hanno fatto agosto e settembre, dove le presenze straniere sono lievemente aumentate, rispettivamente del 2,7% e del 12,7%.

Per quanto riguarda la stagione estiva nel suo complesso, il turismo trentino registra un calo delle presenze pari al -4,2% rispetto alla stagione record del 2019. Come detto, pesa il calo di presenze straniere (-20,5% considerando tutta la stagione), compensato tuttavia da una crescita di presenze italiane del 5,4%.

Rispetto alla stagione estiva 2020 (la prima dopo il Covid), le presenze sono aumentate del 37,2%, passando da 6 milioni e 798mila a 9 milioni 328mila, un dato tra l'altro non molto distante dal valore dell'estate 2018 (9 milioni e 370mila) e 2019 (9 milioni e 741mila).

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