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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Economia

Crollo del PIL nel 2020, i dati del rapporto di Banca d’Italia

L’assessore Spinelli: "Economia colpita duramente, ma ci sono segnali di ripresa"

“Certamente i dati del rapporto di Bankitalia evidenziano come la pandemia abbia colpito duramente la nostra economia, con un crollo del PIL pari al 10%, tuttavia, grazie all’integrità del nostro tessuto economico e agli interventi di sostegno messi in campo dalla Provincia negli ultimi mesi possiamo dire che vi sono oggi importanti segnali che fanno intravedere l’inizio della ripresa”. Così l’assessore allo sviluppo economico, Achille Spinelli, intervenuto nel pomeriggio alla presentazione del rapporto 2020 di Banca d’Italia sull’economia delle province di Trento e di Bolzano.

“Avere dati affidabili e di qualità è sempre più importante per i decisori pubblici - ha detto ancora l’assessore - al fine di potersi orientare in tempi come i nostri, in cui i fenomeni sono complessi e le situazioni economiche e sociali cambiano in fretta. La pandemia ha inoltre acuito questo bisogno di avere delle ricostruzioni precise di ciò che è accaduto e di ciò che potrebbe accadere in futuro. Ringrazio quindi la Banca d’Italia per il lavoro svolto e vorrei sottolineare la collaborazione tra gli enti e le istituzioni che operano sulle statistiche ufficiali. Una gestione efficiente ed efficace delle risorse pubbliche, soprattutto in un contesto di finanze tendenzialmente scarse, necessita di disporre di dati e informazioni articolati e tempestivi da porre a base delle scelte politiche in ordine all’allocazione delle risorse, anche per valutare gli effetti delle politiche attivate.

Ad una politica di ristori dei danni prodotti dalla pandemia - ha spiegato Spinelli - finalizzati a salvaguardare il tessuto produttivo locale, deve ora fare seguito una politica volta al rilancio del sistema economico locale e alla tutela dei livelli di benessere sociale in un contesto però diverso da quello del passato perché la pandemia, oltre ad incidere direttamente sulle dimensioni economiche delle imprese e sul reddito delle famiglie, ha influito anche sui comportamenti di imprese e cittadini, tutti fattori che necessitano di essere intercettati per meglio definire le nuove linee di intervento. Le evidenze che emergono dalla Banca d’Italia sul Trentino - ha detto infine l'assessore - trovano conferma anche nelle nostre analisi, le cui risultanze sono contenute anche nel DEFP 2022-2024, a riprova che la circolazione delle informazioni economiche, anche su base territoriale, diventa supporto strategico per le decisioni sull’allocazione delle risorse pubbliche”.

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