menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Neve e Trentino: un binomio cui fare attenzione alla guida

Abbiamo dovuto attendere la prima settimana di febbraio, ma alla fine l'inverno si è presentato con la sua espressione più caratteristica, la neve. Questo significa che è arrivato il momento di attrezzarsi adeguatamente prima di mettersi alla guida. Ecco alcune indicazioni

Stando ai dati ufficiali diffusi dalla Provincia, sono stati rilevati accumuli di neve già intorno ai 900/1000 metri di quota, che hanno superato i 30 centimetri ad altezza 1500 metri. Questo significa che è arrivato il momento di effettuare il cambio stagionale delle gomme. Infatti, i bollettini del traffico ci spiegano che la circolazione sulle strade del Trentino è comunque agevole fino ai 1000 metri di altitudine, ma anche che a causa del maltempo risultano chiusi il Passo Sella dal lato di Bolzano e il Passo Brocon, e che comunque bisogna moderare la velocità perché sono ancora in azione i mezzi per la pulizia delle strade e l’allargamento della carreggiata anche con frese da neve.

Gli automobilisti meno previdenti, dunque, devono affrettarsi per mettersi in regola e minimizzare i rischi connessi alla guida in condizioni atmosferiche disagevoli: per velocizzare le operazioni e soprattutto evitare salassi, conviene perciò prendere come riferimento Euroimport Pneumatici, il portale specializzato nel mercato delle gomme, per acquistare un treno di pneumatici invernali adatto alla propria vettura e, soprattutto, a prezzo conveniente per le proprie tasche.

Adesso, dunque, non ci sono più scuse né alibi, neppure di fronte ai controlli della Polizia Stradale, che servono ad accertare il rispetto delle Ordinanze della Provincia di Trento in merito alla circolazione nei mesi invernali. A partire dal 15 novembre e fino al giorno 15 aprile, infatti, su tutte le strade statali e provinciali del Trentino esterne ai centri abitati vige l’obbligo di circolazione con gomme invernali o mezzi antisdrucciolevoli a bordo (ovvero, catene da neve), idonei alla marcia su neve e ghiaccio, e ovviamente questa norma assume ancora più importanza con l’inasprirsi delle condizioni del meteo. Stando alle previsioni, infatti, la seconda parte dell'inverno dovrebbe essere molto più dinamica e problematica rispetto a quello che abbiamo visto finora, e la perturbazione del primo weekend di febbraio è solo un antipasto. La ratio dell’intervento della Provincia Autonoma di Trento è spiegata nello stesso documento: durante il periodo invernale, le precipitazioni nevose e i fenomeni di pioggia ghiacciata possono condizionare il regolare svolgimento del traffico e creare situazioni di pericolo per gli utenti, anche perché possono determinare situazioni di scarsa aderenza degli pneumatici dei veicoli.

Le gomme normali sono progettate per offrire il massimo delle prestazioni anche quando il termometro sale verso i 40 gradi, ma perdono le loro caratteristiche ottimali quando invece la colonnina cala per il freddo: questo comporta, innanzitutto, l’irrigidimento della mescola e quindi della struttura, che non risponde più precisamente alle sollecitazioni dello sterzo e causa difficoltà in fase di accelerazione, imprecisione nelle traiettorie e nella direzione e perdita di aderenza al terreno. Aggiungiamo a queste problematiche generali l’apporto di cumuli di neve o di lastroni di ghiaccio sul terreno e abbiamo un mix decisamente preoccupante per l’automobile e la nostra sicurezza.

Al contrario, gli pneumatici invernali sono stati sviluppati proprio per limitare le difficoltà nelle condizioni meteo della stagione fredda, perché la loro composizione non cristallizza ma mantiene intatte le proprietà di grip al suolo, mentre il design di lamelle e battistrada, con incavi più numerosi e profondi, consente di avere una maggior presa anche su fango e neve, senza dunque il pericolo di aquaplaning e slittamento.

Se qualcuno è ancora scettico sull’utilità di cambiare gomme, citiamo un ultimo dato, confermato dai test su strada effettuati da soggetti indipendenti: gli pneumatici invernali vantano una riduzione degli spazi di frenata quasi del doppio rispetto a quelli tradizionali.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Il Trentino rimane in zona arancione

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TrentoToday è in caricamento