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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Aiuti

Caro-bollette, in Trentino un bonus "speciale": tutti i dettagli

L'assegno unico provinciale è un ristoro "extra". L'assessore Spinelli: "Un sostegno per i nuclei in difficoltà e per il loro potere d'acquisto"

Arrivano aiuti trentini per contrastare il caro-bollette, per sostenere le famiglie che non hanno ottenuto altri tipi di sostegni. Il ristoro costi energetici a favore dei nuclei familiari la cui condizione economica si è aggravata per l’eccezionale aumento dei costi energetici è un aiuto previsto dalla provincia autonoma di Trento. Si tratta di una misura a favore dei nuclei familiari la cui condizione economica si è aggravata per l’eccezionale aumento dei costi energetici e che non hanno i requisiti per accedere alle compensazioni integrative temporanee sui costi di luce e gas stabilite dall’autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera) per l’anno 2022 e che nell’anno 2021/22 non sono beneficiare di assegno unico provinciale. Si tratta di un aiuto che esula dall'assegno unico provinciale.

Requisiti, tempi e dettagli

Tra i requisiti da rispettare il nucleo familiare, se non diversamente specificato, ci sono anche:

  • non deve aver presentato domanda per l’assegno unico provinciale entro il 30 aprile 2022 per il periodo che va dal 1° luglio 2021 al 30 giugno 2022; 
  • sono ammessi anche quei nuclei familiari che pur avendo presentato domanda di assegno unico provinciale, questa risulta chiusa entro il 31 marzo 2022 e non possiede i requisiti per essere beneficiario delle compensazioni integrative temporanee sui costi di luce e gas stabilite da Arera per l’anno 2022;
  • la situazione economica di riferimento per la preparazione della domanda è quella esistente al 30 aprile 2022.

  • le domande potranno essere presentate da lunedì 16 maggio alle 9;

Maggiori informazioni, dettagli necessari e per presentare le domande si può fare riferimento al sito provinciale "Riparti Trentino", nella sezione creata appositamente, attiva appunto da lunedì 16 alle ore 9.

Il bonus

L’importo del ristoro è variabile in funzione della composizione del nucleo familiare e del reddito lordo familiare (che non può essere oltre i 55.000 euro lordi per poter accedere al bonus) e può essere di 200 o 250 euro.

L'assessore allo sviluppo economico ricerca e lavoro Achille Spinelli sottolinea come "l'aiuto potenzialmente riguarda molte famiglie e intende dare loro un aiuto per ridurre l'effetto negativo del caro-bollette e sostenerne il bilancio familiare, dunque anche il potere d'acquisto. Si tratta di una misura iniziale dopo la quale potrebbero esserci altri interventi"

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