Giovedì, 16 Settembre 2021
Economia

Economia, manovra da 500 milioni per rimettere in moto il Trentino

Annunciati in mattinata i sostegni all'economia e ai lavoratori. La manovra inizierà il proprio percorso legislativo a breve

La Provincia mette in campo una serie di interventi per aiutare l'economia trentina a rimettersi in moto. Le misure, assieme ai provvedimenti in arrivo dal Decreto sostegni sul territorio trentino, consentono di assegnare a imprese e lavoratori 500 milioni di euro. La manovra è stata presentata venerdì 16 aprile, durante una conferenza stampa dal presidente della Provincia Maurizio Fugatti, accompagnato dagli assessori Achille Spinelli, Roberto Failoni e Giulia Zanotelli. 

«Le risorse provinciali sono pari a 220 milioni di euro, mentre altri 280 milioni di euro arrivano dagli interventi nazionali» hanno spiegato gli esponenti della Giunta. Il disegno di legge che sarà approvato venerdì dalla Giunta provinciale «vuole dare risposte veloci alle categorie che stanno soffrendo a causa della pandemia. Come Provincia anticipiamo i tempi dell'assestamento di bilancio per intervenire in maniera straordinaria in una fase straordinaria» ha detto il Presidente della Provincia, Maurizio Fugatti. La manovra è "in itinere" ha aggiunto Fugatti, precisando che la volontà è quella di inserire tra gli interventi anche 100 milioni di euro da destinare agli investimenti, con nuovo debito provinciale.

Tra le misure provinciali presentate, c'è anche quella sugli aiuti alle imprese che hanno perso almeno il 30% del fatturato nel periodo 1° novembre 2020-30 aprile 2021 rispetto al corrispondente periodo precedente. In questo caso ci saranno due diverse modalità di sostegno: una per le imprese e gli operatori professionali più piccoli che sarà forfettario; e una per le imprese e operatori più grandi, per i quali si darà un sostegno calcolato sulla base dei costi sostenuti nel semestre considerato.

Previsto poi un intervento da oltre 15 milioni per il sostegno ai lavoratori stagionali del turismo e del commercio che non hanno lavorato o hanno lavorato meno di 90 giorni nel semestre di riferimento. Per le strutture ricettive sarà prevista l'abrogazione della prima rata Imis. Ci sarà poi per tutti i contribuenti il rinvio della prima rata Imis, misura che vale circa 80 milioni di euro.

Sul fronte degli interventi nazionali pari a 280 milioni di euro complessivi, sono previsti 30 milioni per i lavoratori in difficoltà, sostegni per le aziende e le risorse del fondo montagna che andranno ad aiutare gli impiantisti, i maestri di sci e gli operatori economici legati che insistono sulle aree sciistiche.

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