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In taxi in Val di Non per passare le vacanze (quando si potrà): metà corsa la paga l'Apt

Il presidente dell'Azienda di promozione turistica: "Un aiuto alle nostre imprese del settore"

In Val di Non in taxi: metà corsa la paga l'Apt. L'iniziativa, già sperimentata con successo durante l'estate 2020, è un incentivo a "raggiungere in tutta sicurezza la struttura in cui soggiornare", spiega l'Azienda di promozione turistica della valle trentina, e sarà riproposta non appena sarà possibile.

La formula non cambia: il servizio è rivolto esclusivamente ai residenti delle regioni vicine ovvero Veneto, Lombardia, ed Emilia Romagna. Sarà possibile raggiungere la valle a bordo di un taxi o di un pulmino 8 posti (c’è un apposito tariffario a disposizione degli operatori) partendo da Mantova, Trento, Verona, Bergamo, Venezia, Milano (Linate e Malpensa), Bologna, Brescia, Treviso, Padova, Vicenza, Piacenza, Ferrara, Firenze.

"Abbiamo deciso di riproporre il progetto –spiega il presidente dell’ApT Val di Non Lorenzo Paoli- visti i buoni numeri registrati la scorsa estate e l’apprezzamento di chi ha partecipato. Con questo intervento intendiamo dare un sostegno concreto ai nostri operatori e incentivare una mobilità sicura per chi decide di visitare la nostra valle".

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