Economia Centro storico / Via del Suffragio

La richiesta dei pubblici esercizi: "Più tavolini fuori dai locali"

Allargare i plateatici per aumentare il servizio al tavolo dopo le 21

Consumazioni solo al tavolo e nei plateatici dopo le 21: la norma contenuta nel nuovo Dpcm, firmato da Conte nella notte tra il 12 e 13 ottobre, preoccupa l'Associazione dei pubblici esercizi del Trentino. La richiesta, alla luce delle restrizioni, è quella di allargare i plateatici, di concedere con più facilità l'uso di suolo pubblico per aumentare il numero dei posi a sedere riservati ai clienti. 

Firmato il nuovo Dpcm: ecco le regole

Alla riunione, tenutasi nella sede della Confcommercio trentina, hanno partecipato anche gli esercenti della neonata associazione Lume, sigla che sta per 'Locali uniti per una movida educata'. Si tratta di alcuni locali del centro storico di Trento particolarmente frequentati da giovani, universitari e non. La scorsa settimana, infatti, in allcune vie del centro storico è scattata un'ordinanza del sindaco Ianeselli che in qualche modo ha anticipato quella che con il nuovo Dpcm è diventata la regola: dopo le 21 (nell'ordinanza del sindaco in realtà il limite era alle 22) si può consumare solo all'interno dei locali ed ai tavolini esterni. Multa per chi viene sorpreso con qualsiasi bevanda (anche analcolica) in piedi in strada.

"A causa delle limitazioni imposte dai vari protocolli - spiega Fabia Roman, presidente dei Pubblici esercizi – la capienza media dei locali è stata drasticamente ridotta. Con l’approssimarsi della stagione invernale tali limiti rischiano di danneggiare pesantemente l’attività. Per questo chiediamo di agevolare le domande di ampliamento dei plateatici, sia attraverso maggiore flessibilità che riducendo i tempi di risposta delle amministrazioni comunali". 

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