Tassa di soggiorno: approvato il regolamento, Apt e CdV potranno aumentarla fino a 2,50 euro

L'imposta di soggiorno è definitiva, anche l'applicazione partirà con sei mesi di ritardo rispetto a quanto previsto: oggi la Giunta ha approvato il regolamento. Ecco cifre, modalità, ed esenzioni

E' stato approvato oggi dalla Giunta provinciale il regolamento relativo all'imposta di soggiorno (abbiamo anticipato cifre e modalità in questo articolo: clicca qui) proposto dall'assessore michele Dallapiccola dopo il confronto con i due principali enti di rappresentanza degli albergatori trentini, Unat e Asat, che avevano chiesto ed ottenuto il rinvio della tassa al 1° novembre 2015. Rispetto a quanto previsto inizialmente Apt e Comunità di valle potranno aumentare la tassa fino a 2.50 euro per pernottamento (normalmente l'imposta è compresa tra 0,70 e 1.30 euro).

Il regolamento esenta dal pagamento dell'imposta i turisti in terapia, gli accompagnatori dei pazienti ricoverati nelle strutture sanitarie pubbliche e private della provincia ma non quanti ricevono terapie presso gli stabilimenti termali, così come ha chiesto la commissione permanente del Consiglio provinciale. Esenti saranno anche i minori fino ai 14 anni ed i richiedenti protezione internazionale, oltre agli operatori di polizia e della protezione civile se alloggiano nelle strutture ricettive per esigenze di servizio.

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