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Economia, la Provincia annuncia sostegni per 500 milioni di euro. I sindacati: «Manovra deludente. Nessun vero sostegno alle famiglie»

Non soddisfa quanto fatto dalla Provincia, i sindacati attaccano: «Insufficienti le risorse destinate ai lavoratori e alle lavoratrici. Senza coesione sociale non c’è ripresa»

I sindacati "rimandano" la manovra economica da 500 milioni annunciata dalla Giunta provinciale venerdì 16 aprile. «Una manovra insoddisfacente e deludente, senza nessun vero sostegno per le famiglie e i lavoratori» hanno affermato i segretari di Cgil Cisl Uil al termine del confronto con l’Esecutivo.

Nei diversi ragionamenti dei sindacati, stando ai loro calcoli, pare che la cifra destinata al mondo del lavoro e alle famiglie non sia così alta, come in vece ci si aspettava. I sindacati hanno avanzato l'ipotesi che questa possa avvicinarsi ai 20 milioni di euro.

«Ma sono del tutto insufficienti. Ci sono infatti migliaia di lavoratori e lavoratrici inoccupati da mesi, senza reddito senza ammortizzatori sociali, che non riescono più a pagare l’affitto e non sanno come arrivare a fine mese. Per tutti loro non ci sono risposte concrete. Confidiamo quindi che nei prossimi giorni o almeno durante il dibatti in aula la manovra cambi radicalmente» ha sottolineato il segretario di via dei Muredei Andrea Grosselli.

Duro il giudizio anche del segretario della Uil, Walter Alotti che ha puntato il dito contro «una Giunta affetta da strabismo cronico rispetto agli interessi delle categorie economiche, senza nessuna concreta attenzione alle condizioni delle famiglie. Resta un provvedimento squilibrato, sulla falsa riga delle manovre adottate anche in precedenza».

I sindacati hanno ribadito ancora una volta che non c’è condizione pregiudiziale contro le misure di sostegno alle imprese, che stanno subendo la crisi e vanno ristorante in modo adeguato, ma che, a parer loro, c'è sproporzione nelle misure. «Se è vero che non c’è lavoro se non ci sono imprese attive e altrettanto vero che le aziende non possono lavorare senza lavoratori» ha fatto notare il segretario della Cisl Michele Bezzi. «È corretto ristorare le imprese, ma vanno sostenuti anche i lavoratori. Senza coesione sociale non c’è vera ripresa».

L’auspicio dei sindacati è che la manovra venga "migliorata" in Consiglio provinciale. Del resto, il quadro anche a livello nazionale è ancora fluido. Entro la fine del mese il Governo Draghi varerà una nuova misura a sostegno delle imprese. Si ipotizzano risorse per quasi 25 miliardi di euro solo per le imprese. In questo quadro, per Cgil Cisl Uil, la manovra provinciale va tarata tenendo conto dei prossimi interventi statali. «Evidentemente però si è fatta una scelta di campo», commentano amari i tre segretari che oggi hanno appreso anche con sconcerto che la Provincia non intende sostenere il Fondo di Solidarietà e dunque le misure per gli stagionali. «Preferiscono adottare un nuovo strumento. È legittimo, ma speriamo sia anche efficace» concludono.

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