rotate-mobile
Mercoledì, 17 Agosto 2022
Siccità

Siccità, gli allevatori non perderanno il premio nonostante la “desmalgada”

Gli animali potranno rientrare a valle in anticipo: sugli alpeggi mancano erba e acqua

L’emergenza siccità colpisce anche gli alpeggi. Una situazione che ha determinato un consumo eccessivo della limitata erba presente sui pascoli, dove in alcuni casi scarseggia persino l’acqua disponibile per l’abbeveraggio del bestiame. Per questo motivo, su proposta dell’assessore provinciale all’Agricoltura Giulia Zanotelli la Giunta ha stabilito l’introduzione di una deroga ai vincoli per accedere ai premi comunitari per l’alpeggio previsti dal piano di sviluppo rurale (Psr).

L’iniziativa è limitata al 2022: pur prevedendo - come negli scorsi anni - il periodo minimo di pascolamento di 70 giorni su ogni singola malga, è stato deciso di consentire il rientro anticipato degli animali a valle, a fronte di una piccola riduzione dei premi previsti dalla Provincia. Un contenimento degli obblighi era stato introdotto, a partire dal 2019, anche in caso di una discesa anticipata dalle malghe in presenza di un attacco certificato da parte di grandi carnivori.

Alla luce dell’eccezionale situazione meteo, alcune aziende zootecniche hanno inoltre anticipato l’inizio del periodo di alpeggio. Per questo un’altra deroga introdotta dall’esecutivo riguarda la revisione del periodo di pascolamento, con il conteggio dell'arco temporale minimo di 70 giorni di alpeggio a partire dal primo giugno, anziché dal 15 giugno.

Le precipitazioni particolarmente scarse e le temperature superiori alle medie stagionali, combinate alle deboli nevicate invernali e primaverili, non hanno permesso di generare scorte di acqua in quota. La situazione relativa al foraggio è stata analizzata dalla fondazione Edmund Mach, che ha certificato come in risposta alle condizioni climatiche (stress idrico e temperature anomale), si sia registrato in quota “uno sviluppo vegetazionale modesto o nullo”.

Per consentire ai beneficiari degli aiuti di avvalersi delle deroghe previste dal provvedimento della Giunta, le singole situazioni saranno verificate dalle strutture deputate ai controlli. I funzionari accerteranno dunque che l’anticipata “desmalgada” sia effettivamente riconducibile alla scarsità di foraggio e alla carenza idrica in alpeggio.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Siccità, gli allevatori non perderanno il premio nonostante la “desmalgada”

TrentoToday è in caricamento