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Boom di sfratti in Trentino: 273 in un anno, aumento del 20%

Sfratti in aumento del 20% rispetto all'anno precedente. Ianeselli (Cgil): "Si torni ad investire su alloggi pubblici e canone moderato". Alotti (Uil): "Non solo contributi priima casa"

Boom di sfratti in Trentino: si potrebbe considerare un record l'aumento del 20% di sfratti esecutivi con ufficiale giudiziario registrato in provincia nel 2017 rispetto all'anno precedente, se non fosse che i dati forniti dal Ministero dell'Interno sono incompleti per quanto riguarda Roma e molte grandi città del Sud. Rimane comunque un dato  particolarmente significativo a livello provinciale: 273 sfratti nel 2017. 

“L'incremento degli sfratti in Trentino è un dato che preoccupa ed è la dimostrazione che la casa rappresenta un problema aperto per molte famiglie del nostro territorio”.  Così il segretario della Cgil del Trentino, Franco Ianeselli, commenta i dati del Ministero dell'Interno. “Anche se il Trentino sta affrontando una positiva fase di ripresa economica l'acquisto e il mantenimento di un'abitazione sono una delle maggiori fonti di preoccupazione". 

Ianeselli sottolinea la necessità di rafforzare le politiche abitative e l'investimento sul patrimonio immobiliare pubblico. Il problema è però legato proprio alla disponnibilitèà economica delle famiglie, visto che la stragrqande maggioranza dei casi di sfratto avviene per morosità degli inquilini. Dello stesso avviso Walter Alotti, segretario della Uil del Trentino: "Non si pensi solamente ai contributi per l'acquisto della prima casa, si torni a pensare a politiche sull'affitto". 

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